Quello che abbiamo visto questa mattina era alto 170 cm, pelle scura, capelli corti, e da giugno vive indisturbato assieme ad altre persone, dentro l’immobile fatiscente ubicato nel cuore di Miramare in Via Martinelli.
Appena 10 giorni fa sono intervenuti dopo molte segnalazioni i Carabinieri, ma dentro al momento non c’era nessuno. Erano nascosti poco lontano. Uomini e donne che vivono come animali, se va male usano il cortile come gabinetto e se va bene si lavano utilizzando i servizi messi a loro disposizione dai migranti ospiti del vicino hotel Evelyn, sempre di Miramare.
Solidarietà tra disperati insomma. Parrebbe addirittura che uno degli occupanti l’immobile della vergogna, lavori presso le cucine di un rinomato hotel della zona. Verificheremo. La società proprietaria dell’immobile, pignorato e messo all’asta, fa capo a imprenditori locali ben noti, economicamente solidi, che evitano accuratamente di intervenire per metterlo in sicurezza. Ibidem fa la banca che dopo aver concesso i finanziamenti non restituiti, ha dato corso alla procedura esecutiva Immobiliare, e che non mette a disposizione risorse per le necessarie e dovute sistemazioni. E che la collettività locale ed i turisti debbano convivere con questa indecenza, non interessa a nessuno. La presa per i fondelli è servita, fino a quando non succederà qualche ulteriore inconveniente (un vagabondo già 2 anni fa è morto dentro questo palazzo) ed allora emergeranno tutte le responsabilità dei soggetti interessati.
Roberto Giannini
