Home Imola

Imola e altri 4 Comuni romagnoli torneranno al voto

Gli altri sono Bagnara di Romagna, Gemmano, Sarsina, e Galeata,

Elezioni comunali

Imola, Bagnara di Romagna, Gemmano, Sarsina, Galeata, sono i Comuni romagnoli che torneranno presto al voto per rinnovare l’amministrazione comunale. In totale in Emilia Romagna sono 17 i Comuni dell’Emilia-Romagna che nel 2018, probabilmente a maggio, andranno al voto per eleggere un nuovo sindaco. In Italia, in totale sono 762 i Comuni che tornano alle urne.

Nessuno dei capoluoghi di provincia sarà interessato dalle prossime elezioni amministrative, tuttavia, anche alla luce dell’esito delle politiche dello scorso 4 marzo, alcune delle città che saranno chiamate alle urne avranno un peso significativo per quanto riguarda gli equilibri politici di una regione che ha da pochi giorni perso il suo titolo di ‘roccaforte rossa’.

In particolare, sarà a Imola che si disputerà una partita elettorale di un certo rilievo. Città da poco meno di 70 mila abitanti proprio alle porte di Bologna, governata dalla sinistra fin dai tempi del Dopoguerra, prima dal Pci, poi dai Ds e successivamente dal Pd, nel 2016, infatti, all’ombra della Rocca Sforzesca i democratici avevano conquistato il 41,33% dei voti per quanto riguarda la Camera e il 43,69% al Senato. Percentuali crollate drasticamente pochi giorni fa, quando alle politiche il Pd ha preso solo il 29,14% dei voti per la Camera e il 30,46% per il Senato. E sebbene in città i dem siano comunque riusciti a conquistare affannosamente il titolo di primo partito, Sandra Zampa, ex portavoce di Romano Prodi e nome di peso tra i democratici emiliani, nel collegio dov’era candidata al Senato, che comprende Imola, la Bassa e il Ferrarese, è stata clamorosamente sconfitta da Alberto Balboni di Fratelli d’Italia. E con le amministrative in vista, e la débâcle nazionale fresca nella memoria, tra i corridoi del Partito democratico emiliano-romagnolo non si dormono affatto sonni tranquilli.

Attualmente, Imola è commissariata, dopo che il sindaco uscente, Daniele Manca, ha lasciato il timone della città per candidarsi – ed essere eletto – a Palazzo Madama. Una scelta non apprezzata da tutti i cittadini che si sono sentiti abbandonati da chi avevano votato per fare il sindaco. A Imola di questo però si parla sottovoce, tranne che su Facebook. “Manca è mancato”, ha scritto anche qualcuno su Facebook, preferendo pensare a se stesso e alla sua carriera piuttosto che alla sua città”.

Per quanto riguarda gli altri 16 Comuni emiliano-romagnoli che in primavera andranno al voto, in provincia di Bologna c’è Camugnano, teatro di un’altra brutta sconfitta per il centrosinistra. È sull’Appennino, infatti, che nel 2013 Alfredo Del Moro, ex Pdl candidato con una lista civica, ha sconfitto l’ex magistrato Libero Mancuso, pm per la strage del 2 agosto, presidente della Corte d’Assise durante il processo alla Uno bianca e assessore di Bologna durante la giunta Cofferati, candidato col centrosinistra. Scendendo a valle verso l’Adriatico, a Sarsina, in provincia di Forlì-Cesena, al governo c’è il vicesindaco reggente Gianluca Suzzi, dopo che lo scorso ottobre la città ha perso improvvisamente il proprio sindaco Luigino Mengaccini, eletto con il centrodestra nel 2013 e scomparso in seguito a un infarto. Poco distante, a Galeata, attualmente governa il sindaco di centrosinistra Elisa Deo, sfiduciata nel 2012 e poi rieletta nel 2013. Battono bandiera rossa anche, nel Modenese, Camposanto, Comune terremotato che ha visto il sindaco Pd Antonella Baldini rieletto per due mandati consecutivi ma che alle ultime politiche ha votato in massa per il centrodestra, Polinago, con il sindaco Gian Domenico Tomei, e Serramazzoni, che al momento, stando all’esito del voto del 4 marzo, vede come primo partito la Lega Nord e come secondo il Movimento 5 stelle.

Discorso simile a San Polo d’Enza, nel Reggiano, dove attualmente governa il Pd e dove alle ultime politiche il centrodestra ha fatto incetta di voci. Cambiando provincia, nella vicina Parma si voterà a Salsomaggiore Terme, altra città attualmente amministrata da un dem, Filippo Fritelli, ma che alle politiche ha votato il centrodestra, e a Solignano, dove nel 2013 è stato eletto il civico Lorenzo Bonazzi, mentre nel Piacentino toccherà all’Alta Val Tidone, Comune istituito nel 2018 e alle sue prime elezioni, a Castelvetro Piacentino e a Ferriere. Nel Ravennate andrà al voto Bagnara di Romagna e nel Riminese il Comune di Gemmano: il secondo alle politiche ha confermato il proprio voto al centrodestra, tallonato dal Movimento 5 stelle, mentre a Bagnara, dove governa il civico Riccardo Francone, il Pd è il partito più votato, anche se il punteggio più alto se l’è aggiudicato la coalizione del centrodestra.

Caso particolare è Guiglia, il Comune commissariato dopo che a settembre la maggioranza dei consiglieri comunali ha presentato in blocco le dimissioni facendo decadere l’amministrazione guidata dalla civica Monica Amici. In città è forte la Lega, che alle politiche ha conquistato il 28,8%, con i 5 Stelle poco dietro, al 28,22%, mentre il Pd non ha superato il 19,36%.

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version