30 Ottobre 2023
Continua il conflitto a Gaza, dove secondo gli ultimi bilanci sarebbe salito a oltre 8mila vittime il bilancio delle perdite palestinesi a partire dal 7 ottobre, giorno degli attacchi terroristici di Hamas. Israele estende le sue operazioni nella Striscia di Gaza, a cui si aggiungono raid in Siria, in risposta a lanci di razzi dalle alture del Golan, e a Jenin, in Cisgiordania, dove sarebbe stato ucciso – secondo l’agenzia Wafa – uno dei leader della Jihad Islamica. IN AGGIORNAMENTO
Sirene allarme nella città di Ashdod
Sirene d’allarme per un possibile lancio di razzi da Gaza suonano nella città costiera di Ashdod. Lo riporta The Times of Israel, specificando che le sirene stanno suonando anche nelle aree circostanti la città del sud di Israele. In precedenza sirene d’allarme hanno suonato a Netivot e in altre città situate vicino ai confini con la Striscia di Gaza. Al momento ad Ashdod non sono segnalati danni o feriti.
Attacco con coltello a Gerusalemme, un ferito grave
Una persona è stata accoltellata alla stazione della metropolitana leggera Shivtei Yisrael a Gerusalemme ed è stata gravemente ferita. Secondo quanto riporta Haaretz si tratterebbe di un’agente di polizia. Le forze dell’ordine hanno anche reso noto che l’assalitore è stato a sua volta colpito da colpi di arma da fuoco. Un portavoce del servizio medico di emergenza israeliano ha spiegato che l’agente ferito, si tratterebbe di una donna, è stata trasportata in ospedale ed è in condizioni stabili.
Giordania chiede agli Usa di schierare i Patriot
La Giordania ha chiesto agli Stati Uniti di schierare il sistema di difesa missilistico Patriotper rafforzare le difese dei confini del Regno. “Abbiamo chiesto alla parte americana di aiutarci a rafforzare il nostro sistema di difesa con i sistemi missilistici di difesa aerea Patriot”, ha detto il portavoce dell’esercito giordano, il generale di brigata Mustafa Hiyari alla TV di stato. Lo riporta il Times of Israel. Il problema è legato soprattutto ai droni che “sono diventati una minaccia su tutti i nostri fronti”.
Israele: “In aumento operazioni dentro Striscia”
Il portavoce dell’esercito israeliano (Idf), Daniel Hagari, ha affermato che negli ultimi giorni un numero sempre maggiore di truppe è entrato nella Striscia di Gaza in una fase in cui l’Idf sta espandendo le sue operazioni via terra. Lo riporta The Times of Israel. “Nella notte le truppe hanno eliminato decine di terroristi che si erano barricati negli edifici e cercavano di attaccare le forze che si muovevano nella loro direzione”, dice, aggiungendo che i combattimenti sono in corso. “Stiamo effettuando un’operazione di terra ampliata nella Striscia, le forze si stanno muovendo verso i terroristi, i terroristi si stanno barricando in aree di sosta e noi li stiamo attaccando dal cielo”, ha aggiunto.
Oggi riunione emergenza Consiglio sicurezza Onu
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha programmato per oggi pomeriggio una riunione d’emergenza, richiesta dagli Emirati Arabi Uniti, sull‘incursione via terra da parte delle forze Israeliane nella Striscia di Gaza e sulla drammatica situazione della popolazione nell’enclave. Gli Emirati, che sono tra i 10 membri eletti del Consiglio di sicurezza, stanno lavorando a una nuova risoluzione sulla guerra. Sinora il Consiglio ha respinto quattro progetti di risoluzione, uno a causa del veto americano, l’altro a causa di quelli di Russia e Cina mentre gli altri due non hanno raggiunto il numero minimo di voti favorevoli.
Media, morta tedesca Shani Louk rapita da Hamas
Shani Louk, la 22enne rapita da Hamas durante l’incursione ad un rave vicino al Kibbutz Reim in occasione degli attacchi su Israele dello scorso 7 ottobre è morta. Lo ha annunciato la famiglia, secondo quanto riportano i media tedeschi. “Purtroppo ieri abbiamo ricevuto la notizia che mia figlia non è più viva”, ha detto la madre Ricarda a Rtl/ntv. La sorella di Shani, Adi, ne ha annunciato la morte in un post su Instagram, come riporta Bild. Shani Louk, che aveva sia la cittadinanza israeliana che quella tedesca, era apparsa seminuda e gravemente ferita a bordo di un pick-up dei miliziani di Hamas in un video postato sui social media. La famiglia aveva rivolto diversi appelli al governo tedesco nella speranza di ritrovarla. La madre di Shani, Ricarda Louk, ha detto alla Dpa che il corpo di sua figlia non è stato ancora trovato, ma che è stato recuperato un frammento di osso del cranio e da esso è stato prelevato un campione di Dna. I genitori avevano fornito già da tempo il materiale di confronto necessario. La madre presume che la figlia sia morta già lo scorso 7 ottobre, giorno dell’attacco. Shani Louk potrebbe essere stata uccisa da un colpo alla testa durante l’attacco. Il ministero degli Esteri tedesco ha riferito di un totale di otto ‘casi’ di cittadini tedeschi che risultano scomparsi e presumibilmente in mano ad Hamas. Un ‘caso’ potrebbe includere anche diversi familiari. Per motivi di sicurezza, il ministero non fornisce il numero esatto degli ostaggi tedeschi.
Identificati i corpi di 1.135 israeliani
Sono saliti a 1.135 i corpi di israeliani identificati dalle autorità di Tel Aviv dall’inizio della guerra. Lo riporta Haaretz citando fonti di polizia e militari. In particolare la polizia ha sinora identificati i cadaveri di 823 civili, che rappresentano circa l’85% delle vittime civili registrate dall’inizio della guerra. L’esercito israeliano, da parte sua, ha dato l’ok alla divulgazione del nome di 312 soldati uccisi. A oggi sono stati sepolti 715 israeliani.
Sirene d’allarme in città Israele vicine a Striscia
Tornano a suonare le sirene d’allarme nelle città e le comunità israeliane che si trovano a ridosso della Striscia di Gaza. Lo riporta The Times of Israel secondo cui, in particolare, le sirene stanno suonano a Netivot. Al momento, tuttavia, non si hanno notizie di danni o feriti provocati dal lancio missilistico. Le città del sud di Israele sono le più bersagliate da Hamas nella guerra iniziata lo scorso 7 ottobre.
Wto avverte: “Da allargamento conflitto impatto su crescita globale”
La direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), Ngozi Okonjo-Iweala, ha messo in guardia dall’impatto sulla crescita globale dovuto a una eventuale estensione del conflitto in corso tra Israele e Hamas. In un’intervista con la Cnbc la direttrice ha dichiarato: “Se si diffonderà oltre il punto in cui si trova ora, nel resto del Medio Oriente, ci sarà un impatto”. “Ricordiamo che questa regione è anche la fonte di gran parte dell’energia mondiale per quanto riguarda il gas naturale e il petrolio, che è ancora molto utilizzato e in tutto il mondo. Quindi vedremo un impatto sulla crescita globale, sul commercio globale“, ha aggiunto.
Israele aumenta operazioni dentro la Striscia
Domenica l’esercito israeliano ha messo in atto un attacco più pesante a Gaza nella guerra contro Hamas, annunciando un’espansione della sua invasione di terra nella enclave palestinese, mentre il presidente degi Stati Uniti Joe Biden ha esortato il leader israeliano ad aumentare “immediatamente e in modo significativo” la quantità di aiuti umanitari e dare priorità alla protezione dei civili. Le operazioni di terra dell’Idf a Gaza sono continuate e si sono ampliate durante la notte, hanno fatto sapere le forze di difesa israeliane. Un aereo dell’Iaf, guidato dalle forze di terra, ha colpito una postazione di Hamas e gli oltre 20 agenti terroristi che si trovavano. Inoltre i soldati israeliani hanno avvistato terroristi armati e una postazione di lancio di missili anticarro vicino all’Università di Al-Azhar e hanno guidato un aereo da caccia dell’Iaf per colpirli. Inoltre l’Idf ha fatto sapere attraverso i canali sociale che sono stati eliminati diversi terroristi barricati all’interno di edifici civili e tunnel terroristici che tentavano di attaccare le forze israeliane.
Raid Israele su Siria in risposta a lancio alture Golan
“In risposta ai lanci dalla Siria verso Israele all’inizio di domenica, un aereo dell’IAF ha colpito le infrastrutture militari in territorio siriano. Così le forze di difesa israeliano in un post sul proprio account X.
Gaza, oltre 8.000 le vittime palestinesi
Il numero delle persone uccise durante gli attacchi israeliani su Gaza dal 7 ottobre è salito a 8.005, ha riferito il Ministero della Sanità palestinese a Ramallah , ricavando i dati da fonti nell’enclave controllata da Hamas. Secondo il rapporto del ministero, quasi tre quarti (73%) delle persone uccise appartengono a popolazioni vulnerabili, tra cui bambini, donne e anziani. Più di 20.000 persone sono rimaste ferite, ha aggiunto il ministero. Il bilancio delle vittime riportato include 116 membri del personale medico, poiché molti ospedali sono stati colpiti da attacchi militari. Dodici ospedali e 32 centri di assistenza primaria sono fuori servizio a causa di scioperi o per mancanza di carburante.
Raid Israele a Jenin, morti tre palestinesi
Tre palestinesi, incluso un leader terrorista, sarebbero stati uccisi durante i pesanti scontri a Jenin, in Cisgiordania. Lo riferisce il sito di notizie palestinese Wafa affermando che la terza vittima è uno dei fondatori della Brigata Jenin, ramo della Jihad islamica.
Idf distrugge postazioni anticarro Hamas in Striscia
Domenica le forze di difesa israeliane hanno ampliato la loro incursione di terra all’interno della Striscia di Gaza, distruggendo le posizioni anticarro di Hamas e uccidendo diversi uomini armati sulla costa di Gaza e al valico di frontiera di Erez, hanno detto i militari. Lo riporta ‘The Times of Israel’. Razzi sono stati lanciati da Gaza contro paesi e città israeliane per tutto il giorno, mentre l’esercito concentrava le sue operazioni sugli obiettivi di Hamas nella parte settentrionale della Striscia. Un ufficiale dell’IDF è stato gravemente ferito dall’impatto di un mortaio e un soldato è rimasto ferito durante uno scontro con uomini armati di Hamas, entrambi nel nord della Striscia di Gaza, durante la notte, hanno riferito i militari. L’IDF ha affermato che le unità di terra continuano ad operare nella parte settentrionale della Striscia di Gaza dopo essere entrate venerdì, uccidendo agenti di Hamas e distruggendo siti appartenenti al gruppo terroristico. Secondo i militari, le truppe hanno ucciso diversi uomini armati di Hamas che avevano aperto il fuoco contro le sue forze nella Striscia di Gaza, tra cui diversi sulla costa settentrionale di Gaza, vicino alla comunità israeliana meridionale di Zikim.
Harris, nessun piano per invio soldati Usa
“Non abbiamo assolutamente alcuna intenzione, né abbiamo alcun piano di inviare truppe da combattimento in Israele o Gaza, punto e basta”. Così alla Cbs il vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris ribadendo che gli Usa non interverranno sul terreno in Israele o a Gaza. La chiara presa di posizione fa eco ad un precedente dichiarazione del portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, all’inizio di questo mese, secondo cui “non c’è alcuna intenzione di mettere gli Stati Uniti sul terreno”. La scorsa settimana gli Usa hanno annunciato che avrebbero inviato consiglieri militari in Israele, compreso un ufficiale esperto di guerra urbana proveniente dai combattimenti statunitensi in Iraq. Ha inviato due gruppi di portaerei navali nella regione, con lo scopo di dissuadere Hezbollah dal tentare di entrare in guerra. Ha anche messo in attesa una forza di risposta rapida di 2.000 soldati.
Onu, domenica più di 30 camion di aiuti entrati a Gaza
L’organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite, Ocha, ha annunciato che 33 camion carichi di acqua, cibo e forniture mediche sono entrati a Gaza domenica attraverso il valico di Rafah con l’Egitto . “Si tratta della più grande consegna di aiuti umanitari dal 21 ottobre, quando sono riprese le consegne limitate”, ha detto l’Ocha lunedì. Ad oggi 117 camion sono entrati a Gaza attraverso il valico da quando sono riprese le consegne nell’affollato territorio palestinese da 2,4 milioni di persone. https://www.lapresse.it/esteri/2023/10/30/israele-espande-operazioni-nella-striscia-di-gaza/
