Le nuove prove d’esame per i ragazzi non piacciono. O almeno, non piacciono a tutti perchè potrebbero essere – usiamo il condizionale – discriminatorie. Ebbene: il Ministero ha dato la possibilità alle regioni dove vi sono state le alluvioni a maggio scorso, di fare sostenere gli esami solo in forma orale. Se da una parte è vero che l’alluvione ha portato via a molte famiglie tutto, dall’altra vengono considerate alluvionate anche quelle che rientrano nei comuni dove vi sono stati sì i danni, ma anche avere due centimetri d’acqua in cantina, può significare “alluvionati”. Quindi cosa succede? Che in questo caso, avrebbe deciso l’ufficio scolastico regionale come fare tenere le prove. Marche e Toscana avranno esami regolari, Emilia Romagna, no. In pratica se un ragazzo risiede in uno dei comuni alluvionati, (ma la famiglia non ha subito danni) porta a casa una dichiarazione da fare firmare ai genitori dove si acconsente che l’esame avverrà solo in maniera orale. E qui nasce la discriminazione, perchè sembrerebbe che non vi sia altra possibilità di sostenere gli esami come tutti gli altri compagni. E’ una mamma a lanciare l’appello sui social e a ricorrere ad un esposto. “Ieri mi ha chiamata il coordinatore di classe di mia figlia (che frequenta un istituto a Rimini) dicendo che essendo lei residente in un comune alluvionato (San Mauro P.), non potrà fare le due prove scritte all’esame mentre tutti i suoi compagni residenti a Rimini, SI – scrive Laura Vincenzi – La trovo una cosa assurda ed anche discriminatoria! Se siete a conoscenza di qualsiasi informazione in merito vi prego di comunicarmela, grazie! Abbiamo già fatto un esposto alle forze dell’ordine e siamo in contatto con alcuni giornalisti. Se anche i vostri figli stanno subendo questo che rasenta la discriminazione, contattatemi in privato!
Cristina Fiuzzi




















