FONTE LAPRESSE
https://www.lapresse.it/cronaca/2023/07/07/milano-incendio-in-casa-di-riposo-sei-morti/
E’ di sei morti il bilancio dell’incendio che si è sviluppato nella notte tra giovedì e venerdì a Milano nella casa di riposo per Coniugi, in via dei Cinquecento. Ci sono anche diversi feriti, di cui alcuni gravi. Sul posto i Vigili del fuoco. Il rogo è scoppiato intorno alle 1.20, in corso le operazioni. L’incendio è limitato al primo piano della struttura, che è stata immediatamente evacuata. Ancora da stabilire le cause.

L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato da Areu con 15 ambulanze, 3 automediche e 2 mezzi di coordinamento. Oltre ad Areu sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e la Protezione Civile.
La Casa per Coniugi di Milano è una struttura socio sanitaria residenziale destinata ad accogliere anziani con vari livelli di non autosufficienza, che non necessitano di specifiche prestazioni ospedaliere o di tipo esclusivamente sanitario. Possono essere ospitati anche adulti con patologie assimilabili a quelle geriatriche.
La struttura, che si trova nella zona di decentramento N°4, in un quartiere popolare a sud-est della città, si sviluppa in un edificio su tre piani ed è suddivisa in 12 nuclei.
Sala: “Fiamme limitate a una stanza”
“L’incendio si è sviluppato in una camera specifica, tanto è vero che le due ospiti sono morte carbonizzate e sono ancora lì, le altre vittime sono decedute per il fumo. L’incendio non si è diffuso. L’intervento dei vigili del fuoco, che voglio ringraziare, è stato immediato. Di fatto non si vedevano fiamme ma solo fumo. Sulle cause è quasi impossibile stabilirlo, non credo sia saggio fare ipotesi”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Saladopo un breve sopralluogo alla Casa di riposo per coniugi di Milano. “Abbiamo sei vittime, un paio di persone in ospedale in una situazione delicata. Viene da dire che in questi casi poteva andare peggio ma sei morti sono un bilancio pesantissimo“, ha aggiunto il sindaco, concludendo: “Si è intervenuti anche abbastanza presto ma l’incendio in una stanza di 15 metri quadri fa prestissimo a svilupparsi“.
Sala: “Al lavoro per ricollocare ospiti”
Quanto agli altri ospiti presenti nella Rsa, Sala ha detto che “il comune insieme al gestore privato sta operando per ricollocare tutti gli ospiti in altre strutture. Stiamo lavorando per ricollocare velocemente le persone che non sono autosufficienti”. “Alcuni sono in ospedale in attesa di essere collocati in altre strutture. Qui ci sono circa 160 persone, l’area interessata è di una sessantina di persone“, ha spiegato Sala. “La struttura è stata totalmente evacuata e gli ospiti sono stati portati quasi uno a uno a braccio“.
Vittime sono cinque donne e un uomo
Sono cinque donne e un uomo le vittime dell’incendio.
Comandante Vvf: “Evacuazione è stata complicata”
“Ci siamo concentrati sullo spegnimento delle fiamme e sul portare in salvo il maggior numero di persone in un contesto complicato, stiamo parlando di ospiti in parte non deambulanti. L’evacuazione è stata complicata anche perché la visibilità era estremamente ridotta. La dinamica è abbastanza chiara, la causa scatenante è da accertare. Sembra verosimile che all’interno di questa stanza in qualche modo dal punto di vista delle fiamme l’incendio è rimasto confinato lì”. Così Nicola Micele, comandante provinciale vigili del fuoco di Milano. “Sono stati portati in salvo oltre 80 ospiti poi consegnati al sistema di soccorso e portati in ospedale, altrettanti sono stati ridislocati all’interno della stessa struttura”, ha spiegato.
La procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano è arrivata per un sopralluogo alla Casa di riposo.
Vvf: cause incendio in fase di valutazione
“L’incendio è nato da una stanza sola, le cause sono in fase di valutazione per comprendere cosa può essere accaduto. È sicuramente localizzato in questa camera, quest’ultima è estremamente compromessa e le valutazioni sono molto difficili. C’è la dottoressa Siciliano che ha delegato il nostro nucleo di investigazione antincendio, il Niat, provvederemo noi alle indagini”. Così Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco di Milano. “Quando la squadra è intervenuta si è trovata di fronte un primo piano completamente invaso dal fumo e all’interno di una stanza un incendio. Purtroppo gli occupanti della stanza sono deceduti. Gli altri ospiti sono stati portati fuori e i decessi sono stati sei. La cosa più importante è stata l’evacuazione di tutte le persone presenti“, ha aggiunto spiegando che “le persone che sono state soccorse sono state portate in ospedale prevalentemente in codice verde, un 30% in codice giallo, non in pericolo di vita ma interessate da inalazioni di fumo da incendio in maniera abbastanza rilevante. Sono persone anziane, la compromissione è di livello superiore rispetto a una persona di giovane età”.
Assessore: 18 intossicati in codice giallo, 2 in rosso
“Ci sono 80 persone intossicate, 60 in codice verde, 18 in codice giallo e due in codice rosso, oltre alle sei persone che sono decedute”. Così l’assessore al Welfare del Comune di Milano, Lamberto Bertolè, parlando con i giornalisti. “Stiamo lavorando per organizzare lo spostamento delle persone che verranno dimesse dall’ospedale e non potranno rientrare qua per non agibilità delle loro stanze, chiamando le altre strutture comunali convenzionate con il Comune. Stiamo chiamando ovviamente tutti i familiari, nel più breve tempo tutti saranno informati. Al momento un centinaio di persone sono ancora ospiti in struttura, tra anziani e operatori che lavorano qua”, ha aggiunto.
Due anziani intubati al Policlinico
Sono quattro le persone ricoverate nel Policlinico di Milano. Due di loro sono stati intubati, mentre per gli altri 2 sono in corso degli esami per lieve intossicazione. Tutti e 4 resteranno in osservazione almeno fino a domani.
Figlio di un’ospite: “Struttura ben organizzata”
“Questa è una struttura ben organizzata, i pazienti sono molto curati, non ci sono stati problemi fino a ora. Mia mamma è qui da mesi però è molto seguita, nulla da ridire”. Così il figlio di una donna ospite alla Casa di riposo per coniugi di Milano. “Mi sono spaventato, ho ricevuto una telefonata da mio fratello che ha sentito il notiziario. Mia mamma era ospite nella casa di riposo, mi sto informando se si può entrare per vederla. Non è stata ricoverata in ospedale. Ho parlato telefonicamente e mi hanno detto che sta bene, di stare tranquilli”, ha spiegato.
La testimone: “Ospiti annaspavano verso le finestre con stracci in faccia”
“Avevamo le finestre aperte e vedevamo i vecchietti che annaspavano alle finestre con gli stracci sulla faccia. Avevano aperto le finestre e stavano con le bottigliette dell’acqua mentre aspettavano i soccorsi. Poi i vigili del fuoco sono arrivati, chi poteva camminare a piedi è stato portato fuori, chi non riusciva è stato trascinato con le lenzuola del letto. Sono stati portati tutti sul marciapiede”. Così Lucia, una signora che abita vicino all’Rsa. “Alla fine li hanno portati via tutti, la cosa è stata molto lunga ma sono stati veramente tutti molto in gamba. Non abbiamo sentito allarmi”, ha proseguito.
Meloni: “Solidarietà governo, condoglianze a familiari vittime”
“A nome mio e del Governo, esprimo massima solidarietà alle persone coinvolte nell’incendio divampato questa notte in una struttura per anziani a Milano. Sincere condoglianze ai familiari delle vittime e un augurio di pronta guarigione ai feriti”. Lo scrive su Twitter la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il rogo nella Casa di riposo.
Protezione civile: “Situazione era drammatica”
“La situazione era sicuramente drammatica. Stanotte abbiamo dato supporto ai colleghi dei Vigili del fuoco e abbiamo fatto arrivare degli autobus per collaborare con il 118 sul trasporto delle persone in codice verde che non avevano bisogno dell’ambulanza. Abbiamo dato anche supporto con generi di prima neccessità“. Così Cristiano Cozzi, direttore della Protezione civile di Milano fuori dalla Rsa ‘Casa dei coniugi’ di Milano. “Adesso ci stiamo organizzando per supportare il rientro dei pazienti in codice verde che verosimilmente nel pomeriggio verranno dimessi o in questa struttura o in un’altra. La maggior parte sono allettati, stiamo organizzando il rientro con dei mezzi speciali”, ha spiegato.