“Una vera e propria ecatombe in una delle zone più preziose del patrimonio ambientale italiano, protetta dalle norme europee ed italiane e dalla convenzione di Ramsar”.

Così Italia Nostra parla della moria di uccelli acquatici che negli ultimi giorni si è registrata nel Ravennate, nella zona di Valle della Canna, forse provocata da un’intossicazione di botulino.

“Solo venerdì 4 ottobre, sono stati recuperati 1075 uccelli morti (di cui 35 trampolieri) e 185 ancora vivi. Circa 300 quelli recuperati nei giorni precedenti, di cui una sessantina i superstiti. Di questi 60, sette quelli sopravvissuti alla strage”, spiega Italia Nostra. “Si calcola che i morti complessivi possano essere almeno il triplo, ovvero svariate migliaia, senza contare quelli che avranno contratto l’intossicazione per poi andare a morire altrove, come già segnalato per alcuni siti”.

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