Per la morte all’Archivio di Stato di Arezzo c’è un indagato di Ravenna.

Si tratta di un tecnico Andrea Pierdominici che è finito nell’elenco di altri cinque indagati dopo che la Procura di Arezzo ha allungato la lista per individuare eventuali negligenze che possano avere causato la morte per asfissia da argon all’interno dell’edificio lo scorso 20 settembre delle due persone.

La procura inoltre ha conferito l’incarico per super perizia. Si allarga così il numero degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Flippo Bagni e Piero Bruni, i due dipendenti dell’Archivio di Stato di Arezzo morti per asfissia da argon all’interno dell’edificio lo scorso 20 settembre. La procura di Arezzo ha iscritto nel registro degli indagati altre cinque persone. Oltre al Ravennate sono indagati Andrea Gori di Arezzo, Marino Frasca di Roma, Renato Concordia di Nep in provincia di Viterbo e l’aretino Simone Morelli tutti tecnici coinvolti a vario livello.

I nomi si aggiungono a quelli del direttore Claudio Saviotti, del responsabile della Remas la ditta che faceva manutenzione all’impianto anticendio, del geometra Franco Conti e dei tecnici romani Monica Scirpa e Alessio Vannaroni. Contestualmente è stata conferita la super perizia che dovrà verificare nel complesso ogni aspetto relativo a quanto accaduto. Il pm che coordina l’inchiesta Laura Taddei ha incaricato l’ingegner Antonio Turco di Benzeghello in provincia di Milano e gli ingegneri Luca Fiorentino e Luca Marmo della divisione di ingegneria forense Mf. C. di Milano.

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