“Questa mattina le autorità competenti hanno acquisito una lettera recapitata via posta presso la sede nazionale del Partito Democratico firmata ‘Le Nuove Brigate Rosse’. Lo rende noto l’Ufficio stampa del Partito democratico. Sono in corso indagini della Digos di Roma sulla lettera recapitata alla sede del Pd a Roma firmata «Le Nuove Brigate Rosse». Secondo quanto si è appreso, c’era una stella a cinque punte disegnata a penna. Accertamenti per stabilire se ci sia un’unica mano dietro la lettera recapitata al Pd e quelle arrivate ai sindaci di Ferrara e Rimini.
Lettere ‘Nuove Brigate Rosse’ anche a sindaci in Emilia Romagna Anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha ricevuto oggi una lettera di minacce firmata “nuove Brigate Rosse” del tutto simile, apparentemente, a quelle arrivate al sindaco di Ferrara e di altre città dell’Emilia-Romagna. Il documento, contenuto in una busta affrancata indirizzata a Muzzarelli, è stato consegnato alle forze dell’ordine per le verifiche del caso.
Figlio capo scorta Moro: non credo a ritorno ma qualcuno vuole cavalcare subbuglio “Il subbuglio c’è e la situazione non è certo da sottovalutare, ma non credo sia possibile un ritorno delle Brigate Rosse degli anni di piombo. Mi viene più facile pensare che si tratti di qualcuno che vuole cavalcare il momento”. Lo ha detto all’Adnkronos Sandro Leonardi, figlio di Oreste, capo della scorta di Aldo Moro ucciso dalle Br nell’agguato di via Fani il 16 marzo 1978, commentando la lettera di minacce ricevuta dal sindaco di Ferrara e firmata Nuove Brigate Rosse.
Lettera con minacce a firma Br anche a sindaco Gnassi Rimini, De Pascale di Ravenna e Zattini di Forlì “Ieri, anche a me, come ad altri sindaci della regione, è arrivata la lettera firmata ‘Le nuove Brigate Rosse’ in cui si lanciano folli accuse e ancora più folli promesse di atti violenti verso le nostre comunità”. Lo scrive in una nota il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. “Ho segnalato il fatto all’autorità competente – aggiunge – ma il clima è brutto, molto brutto, e confuso. Serve un eccezionale senso di responsabilità in ogni componente della società italiana: Governo e Istituzioni garantendo ossigeno alle imprese in difficoltà e sostenendo in ogni modo gli sforzi della sanità, Comuni e territori spalancando ancora di più le loro porte a chi ne ha bisogno, cittadini con i loro comportamenti rispetti della sicurezza. Solo tutti assieme – sottolinea – possiamo evitare di finire nel baratro, paradossalmente nello stesso momento in cui quella del vaccino diventa una realtà concreta e non una semplice speranza”.
Solidarietà ai sindaci
Fabrizio Ragni di Forlì: “A nome personale e di tutta Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena esprimo la più sincera vicinanza al nostro sindaco Gian Luca Zattini, oggetto di un odioso attacco intimidatorio firmato: “Brigate Rosse”. La città di Forlì, che ha già dovuto subire il non dimenticato assassinio del professor Roberto Ruffilli per mano di terroristi delle “Brigate Rosse Partito Comunista combattente”, non si piegherà a questi gesti sintomo di vigliaccheria e violenza ideologica”: afferma in una nota Roberto Petri, coordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia.
“Massima solidarietà e vicinanza ai sindaci Michele De Pascale, Alan Fabbri e Andrea Gnassi per le minacce ricevute”. Il messaggio ai sindaci di Ravenna, Ferrara e Rimini arriva dal senatore di Articolo Uno (ed ex presidente della Regione) Vasco Errani, dopo le lettere a firma Nuove Brigate Rosse giunte ai tre primi cittadini. “Tutti- aggiunge- dobbiamo fare fronte comune nel respingere queste ignobili provocazioni e perché al più presto siano identificati i responsabili”. Condanna la lettera a Gnassi anche Marcella Zappaterra, capogruppo Pd in Consiglio regionale.
“Dopo le vigliacche minacce subite ieri dal sindaco di Ferrara, oggi la stessa sorte è toccata al sindaco di Rimini”, manda a dire. “Non posso che condannare anche questo gesto, figlio di un clima davvero insopportabile che non aiuta nessuno nella gestione dell’emergenza. Piena solidarietà al sindaco Andrea Gnassi e a chi è impegnato in prima linea a prendersi cura delle proprie comunità. Ora mi auguro che questi episodi abbiano fine in modo da poterci tutti concentrare sulle questioni che ci stanno più a cuore”. Anche Nadia Rossi, consigliera regionale riminese del Pd, in una nota invia “solidarietà personale e istituzionale al sindaco Gnassi”. Il clima, aggiunge la consigliera dem, “è pesantissimo e so che non si farà intimorire. In un momento così delicato è prioritario focalizzarci tutti sull’obiettivo comune della gestione dell’emergenza sanitaria e sociale in atto. È l’unica cosa che conta”, sottolinea Rossi. “Queste minacce non sono che un gesto vigliacco di personaggi che tentano di approfittarsi del disagio, della stanchezza e delle sofferenze della gente e per questo va condannato, sperando di potercelo lasciare presto alle spalle”.
