Achille Lauro (“Domenica”) Voto 7 La sua esibizione ha fatto incazzare i preti, i vescovi, il Papa e i diaconi? E chissenefrega! Io non scrivo mica per Famiglia Cristiana. Il ‘solito’ Lauro: energia, ritmo e spettacolo allo stato puro.
Ana Mena (“Duecentomila ore”) Voto 0 La sua canzone è bellissima. Orecchiabilissima. Sì, se ti trovi ad agosto al Bagno Elio di Gatteo a Mare. Completamente ubriaco. Completamento ‘fatto’ di canne.
Rkomi (“Insuperabile”) Voto 6,5 Il suo abbigliamento da motociclista fa cagare. Le chitarre elettriche sono copiate dai Depeche Mode (Do you remember Personal Jesus?). Però la canzone c’è. Eccome se c’è. Non è da podio, ma in radio farà faville.
Gianni Morandi (“Apri tutte le porte”) Voto 6 Il pezzo del Gianni Nazionale, firmato Jovanotti, non è un granchè. Però come si fa a non dare la sufficienza a questo vero mostro sacro della musica italiana? Semplicemente immortale.
Mahmood e Blanco (“Brividi”) Voto 7,5 Canzone classica ma in salsa moderna. Beh, c’è poco da dire: con questa coppia i brividi ‘arrivano’ davvero. Lotteranno sino alla fine per la vittoria finale.
Yuman (“Ora e qui”) Voto 1 Giovane già vecchio. Vecchissimo. Poi vabbè, la voce c’è. Ma questo pezzo sembra uscito da un Festival di fine anni ottanta. Impresentabile nel 2022. E oggi mi sento buono.
Sangiovanni (“Farfalle”) Voto 6,5 Testo banalotto, melodia ballabile. Piacerà tanto alle radio. Ancora una volta. Aiuto!
Dargen D’Amico (“Dove si balla”) Voto 8 Tormentone davvero paraculo, quello portato al Festival dal noto rapper-producer. Non vincerà Sanremo, ovviamente. Ma il successo è (già) assicurato. Ritornello che vi triterà i coglioni sin sotto l’ombrellone, a Pinarella. Ma tu…fottitene e balla.
Giovanni Truppi (“Tuo padre, mia madre, Lucia”) Voto 5 Truppi sta a Sanremo allo stesso modo in cui Malgioglio sta alla patacca. Lui è forte, ma in passato ha fatto molto meglio. Un alieno in Riviera.
Ditonellapiaga e Rettore (“Chimica”) Voto 7 Pure la Donatella, qui in coppia con la bellissima Ditonellapiaga, fa incazzare la Chiesa. Ma il pezzo c’è. Ed arriva subito. Subitissimo Ma non ditelo alle suore…
Iva Zanicchi (“Voglio amarti”) Voto: 2 Subito una premessa: non toccatemi la Iva (voto 10). Che, ad 82 anni, continua a sprizzare energia e positività da tutti i pori. Però, francamente, la sua canzone fa davvero schifo. Ed infatti, il suo pezzo, è stato scritto nell’era mesozoica.
Michele Bravi (“Inverno dei fiori”) Voto 7 Poesia in musica. E Bravi fa ‘semplicemente’ il Bravi. Bene, bravo, bis.
Elisa (“O forse sei tu”) Voto 7,5 Oh, gran pezzo questo. Cantato benissimo. Altra caratura, per Elisa. Altro livello. Può bissare il successo del 2001. Ma dovrà fare i conti con Mahmood e Blanco. Che però sono in due, contro una.
Aka 7even (“Perfetta così”) Voto 1 Canzone profonda come una scoreggia di mio zio Mario. Dai, ma facciamo sul serio? Come si può ammettere al Festival una canzone del genere?
Noemi (“Ti amo non lo so dire”) Voto 6 Mezza delusione. Anche se la canzone non è male. Anche se, ne sono certo, tale canzone crescerà con gli ascolti. Di sicuro, La Rossa, in passato ha cantato di meglio.
Matteo Romano (“Virale”) Voto 4 Secondo me, questo baldo giovane (già) idolo di TikTok, sta alla bella musica così come Missiroli (nota per chi non mastica calcio: sto parlando di un vecchio centrocampista del Cesena, club della terza serie italiana) sta alla freschezza atletica.
La Rappresentante di Lista (“Ciao ciao”) Voto 7,5 Questi due sarebbero perfetti per l’Eurofestival. Peccato però che Elisa e Mahmood-Blanco siano già in fuga Epperò…tanta roba. Con le gambe, con il culo…ciao ciao!
Massimo Ranieri (“Lettera di là dal mare”) Voto 5,5 Grande rispetto per il poliedrico Ranieri. Tra l’altro, la sua Perdere l’amore, la inserisco tra le 10 canzoni più belle di sempre della musica italiana. Però la sua canzone è troppa ‘datata’. Odore di muffa.
Giusy Ferreri (“Miele”) Voto 5,5 Miss Polpaccio 2021, coi tormentoni estivi, ci prende sempre. Con le ballate ‘targate’ Sanremo, non so perché, fa invece fatica. Da sempre. Da riascoltare, però. Solo rimandata.
Le Vibrazioni (“Tantissimo”) Voto 7 Loro fanno rock. E suonano per davvero. Tamarramente vintage. Eppure così attuali. Pezzone, da vecchi nostalgici. Ma non solo.
Emma (“Ogni volta è così”) Voto 6 La canzone è leggerina. Ma forse Emma può puntare al podio. Grazie alla forza del televoto e della giuria demoscopica. Giuria demoscopica che, oggi come ieri, resta uno dei più grandi misteri dell’Italia.
Fabrizio Moro (“Sei tu”) Voto 7 Sempre ispirato, il Moro. Io lo preferisco quando ‘accelera’, ma le sue ballate d’amore non sbagliano mai.
Tananai (“Sesso occasionale”) Voto 6 Ne sentiremo parlare ancora di questo giovane. Canzone non indimenticabile, ma la ‘base’ è buona.
Irama (“Ovunque sarai”) Voto 6 Ma chi cazzo l’ha vestito questo qui? Forse sua nonna, che non sapeva dove piazzare tutti i suoi vecchi centrini fatti all’uncinetto e ha fatto un ‘mix’? Probabile. Detto questo: Ovunque sarai non è male. E crescerà col tempo.
Highsnob e Hu (“Abbi cura di te”) Voto 6 Copiano spudoratamente i Coma Cose. Però, la sufficienza stiracchiata, riescono a portarsela a casa.
Flavio Bertozzi








