Il deputato riminese Tiziano Arlotti interviene sul caso del lupo ucciso e appeso alla fermata dell’autobus a Coriano. “Massima severità e pene esemplari per coloro che hanno ucciso l’esemplare di lupo ritrovato barbaramente esposto a Coriano. Le invoca il deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti, che esprime apprezzamento per il lavoro di indagine approfondita subito avviato dalle forze dell’ordine. “Si tratta di un fatto di una ferocia inaudita, tanto più in un territorio in cui i lupi non hanno mai creato un pericolo per l’uomo. Mi auguro che i responsabili siano al più presto rintracciati e puniti con le massime sanzioni previste. – commenta Arlotti -. Le pene per simili delitti vanno inasprite ulteriormente: tra le proposte di legge presentate in Parlamento dal Pd ci sono norme per aggiornare il codice penale contro chi per crudeltà o senza necessità è responsabile della morte di un animale, proponendo da 2 a 6 anni di carcere, accanto a multe fino a 20mila euro per l’abbandono di animali e fino a 90mila euro per il traffico delle specie protette”.

Il deputato è inoltre sottoscrittore di una proposta di legge per prevenire i danni da fauna selvatica provocati anche da specie protette di grandi carnivori (come lupo e orso) ed evitare ritorsioni dell’uomo sugli animali. “Si tratta di attuare, con il supporto delle Regioni e degli enti locali, misure di prevenzione come recinzioni elettrificate, presenza di cani da guardia, ricoveri temporanei per il bestiame al pascolo attraverso cui si è effettivamente riscontrato un contenimento dei danni.Un altro aspetto rilevante riguarda il giusto risarcimento dei danni, attualmente spesso sottostimati e che si traducono in un indennizzo piuttosto che in un vero e proprio risarcimento a favore di allevatori e coltivatori”.

Di maltrattamento e uccisione di animali si parlerà il 25 e 26 novembre a Rimini nel corso del seminario organizzato da Guardie ecozoofile FareAmbiente a cura di Link Italia, in cui Arlotti terrà un intervento.

E una dura condanna arriva anche dalle associazioni ambientaliste

“Lupo ucciso ad Ospedaletto di Coriano. L’uccisione del lupo ad Ospedaletto, massacrato ieri notte a colpi di badile, dopo che era stato preso in trappola e non poteva quindi più né nuocere né fuggire, oltre che un reato penale è un atto di feroce inciviltà e vigliaccheria. Ma l’averlo poi appeso agonizzante ad una pensilina dell’autobus, un luogo pubblico frequentato anche da ragazzi e bambini, è anche un segnale mafioso da non sottovalutare, del tutto inedito per la nostra zona e la nostra cultura. Un atto di intimidazione alla società civile e di sfida alle istituzioni, che hanno appena mantenuto il divieto di caccia al lupo, stanziando i fondi necessari per le attività di prevenzione degli attacchi al bestiame domestico E’ espressione di una cultura arcaica e farcita di atavici pregiudizi antilupo, che riemerge con il ritorno di questi animali nel nostro Appennino, da dove qualche giovane esemplare si disperde ogni tanto nelle zone collinari, finendo per scontrarsi con un “animale”, l’uomo, che nel caso si è dimostrato molto più feroce di lui. Come ANPANA e WWF preannunciamo un immediato esposto alla Magistratura e la ferma intenzione di costituirci parte civile in un eventuale procedimento penale, se e quando il responsabile di questo ignobile gesto verrà individuato Sollecitiamo intanto le Forze dell’ordine a compiere tutti gli atti possibili per arrivare alla identificazione del o dei responsabili, e invitiamo i cittadini che fossero in possesso di informazioni utili a collaborare fornendole ai Carabinieri forestali (tel. 1515), o ANPANA Rimini (cell.335.8033129) o WWF Rimini (cell.388.8080785) A.N.P.A.N.A. Rimini Legambiente S.Arcangelo di R. W.W.F. Rimini”

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