2 Luglio 2023
719 gli arresti effettuati in Francia nella quinta notte consecutiva di proteste e violenze, scaturite in seguito all’omicidio del 17enne Nahel a Nanterre nell’ambito di un controllo di polizia. Lo afferma il bilancio del ministero dell’Interno, ripreso dai media francesi. Sono stati 194 gli arresti effettuati nell’area metropolitana di Parigi, mentre 65 quelli a Marsiglia. 45 agenti di polizia e gendarmi sono stati feriti, mentre 577 veicoli e 74 edifici sono stati dati alle fiamme. Secondo il ministro dell’interno di Parigi, Gerald Darmanin, si è trattato in ogni caso di una notte “più tranquilla” rispetto alle precedenti.
Ex premier Valls, violenza dipende da crisi autorità Stato
“C’è violenza nella società francese, forse più che altrove in Europa. Io credo dipenda da una crisi dell’autorità, che da noi ha effetti più gravi. La Francia è un Paese giacobino, verticale, dove lo Stato tradizionalmente è molto forte, la spina dorsale della nazione. La crisi dell’autorità dello Stato, per esempio nella scuola, porta a rimettere tutto in discussione”. Lo afferma l’ex primo ministro francese Manuel Vallsin un’intervista al ‘Corriere della Sera’.
“Al tema generale della crisi dell’autorità si aggiunge il fatto che nelle banlieue si sono concentrati gli immigrati e i loro discendenti, essenzialmente di origine africana”, aggiunge Valls, sottolineando che “parte di loro non si sono integrati, non si sono assimilati, non amano la Francia, le sue istituzioni, i suoi simboli. È un fatto, non so come dirlo altrimenti”. Inoltre, aggiunge l’ex primo ministro, “sono crollate le grandi istituzioni politiche“, e l’Islam “ha preso un ruolo importante, forse eccessivo. Si è perso tutto quel che costituiva la coesione di una società. Per non parlare della perdita di autorità dei genitori”.
Per Valls, non è una questione di povertà: “A me non sembra”, sottolinea, “è stato speso molto denaro, in quei quartieri ci sono mediateche, centri commerciali, scuole, commissariati, locali pubblici, quelli che in queste notti vengono dati alle fiamme. Nanterre, per esempio, dove viveva Nahel, non è una città povera. Ci sono abitanti poveri, certo sono molto aiutati, sostenuti”.
Proteste anche in Svizzera, scontri e 7 arresti
Più di un centinaio di giovani è sceso in piazza nel centro della città svizzera di Losanna la scorsa notte, riecheggiando i disordini in corso Francia in seguito all’omicidio del 17enne Nahel a Nanterre e causando diversi danni ad alcune attività commerciali. Sette persone sono state arrestate, sei di queste sono minorenni.
In diverse occasioni, le forze dell’ordine avrebbero disperso gruppi di persone incappucciate che lanciavano sampietrini contro di loro, riporta ‘Le Matin‘, aggiungendo che anche una molotov sarebbe stata lanciata contro gli agenti di polizia. Nessun agente sarebbe in ogni caso rimasto ferito, afferma la polizia di Losanna.https://www.lapresse.it/esteri/2023/07/02/quinta-notte-di-proteste-in-francia-oltre-700-arresti/
