Sospesa per due mesi la licenza del VichyCristina, locale del centro storico a Borgo Marina di Rimini, considerato punto di ritrovo per molti professionisti e imprenditori.

Lo ha deciso il questore, Maurizio Improta, applicando l’articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza in seguito all’indagine della Polizia municipale coordinata dal pm Paolo Gengarelli, sullo spaccio e consumo di droga all’interno del ristorante.
Il provvedimento si giustifica anche sulla base dell’ordinanza del gip, Vinicio Cantarini, del Tribunale di Rimini, che ha applicato a tre indagati la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Circa 80 gli episodi spaccio contestati grazie anche a telecamere nei bagni delle donne, che hanno appurato come la maggioranza delle cessioni fossero fatte a titolo gratuito alle ragazze, alcune escort, per ottenere ‘favorì.

Secondo l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari, inoltre i gestori di fatto del locale, anzichè adoperarsi per «mettere alla porta i clienti tossici e predisporre controlli» al bagno delle signore usato per il consumo anche di gruppo di cocaina, avrebbero tentato «di fermare l’attività della polizia giudiziaria ricorrendo all’intervento di assessori amici e poi di legali». Tra gli episodi di spaccio anche uno nei confronti di una ragazza minorenne, all’epoca dei fatti. Il VichiCristina è stato comunque chiuso in primavera spontaneamente dai gestori ed è rimasto chiuso al pubblico per tutta l’estate.

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