Home Rimini

Rimini, maltrattamenti ad anziani incapaci: tre operatrici condannate

Tre condanne e un’assoluzione per i maltrattamenti di Villa Franca, la casa famiglia per anziani in via Erato a Rimini. Il principale imputato nel frattempo è deceduto. Tutti erano rimasti coinvolti nel blitz dei carabinieri del dicembre scorso e dovevano rispondere di maltrattamento di incapace.

Il giudice per le udienze preliminari Vinicio Canterini del Tribunale di Rimini ha condannato a 2 anni e 8 mesi una 38enne peruviana, a 2 anni e 4 mesi una 51enne georgiana e a 2 anni di reclusione una 50enne riminese, mentre una 31enne rumena è stata assolta. Il gestore della struttura, un 78enne nel frattempo è deceduto. Il 6 dicembre dello scorso anno, i carabinieri del Nucleo operativo di Rimini, coordinati dal pm Davide Ercolani, coadiuvati dai Nas di Bologna avevano chiuso la struttura e arrestato 4 persone. Erano stati accertati dei gravissimi maltrattamenti alle anziane ospiti, picchiate,, rinchiuse, sculacciate e sedate.

Al processo si era costituita parte civile (avvocato Maurizio Ghinelli) la Spi Cgil di Rimini. Il sindacato annuncia che devolverà il risarcimento derivante dal processo all’associazione Rompi il silenzio che combatte la violenza sulle donne.

“La scoperta di quanto successo a Villa Franca – dice il sindacato –  ci aveva lasciato attoniti e anche se nessuna pena per quanto giusta potrà sanare i maltrattamenti subiti da queste anziane donne, la sentenza di condanna riconosce quegli elementi di gravità.  Resta del tutto aperto il tema della prevenzione e del controllo perché questi fatti non si ripetano e, in questa direzione, il Regolamento, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali e approvato recentemente dai Consigli Comunali della Provincia di Rimini, è uno strumento importante. E’ un Regolamento che stringe le maglie delle autorizzazioni e impone una serie di procedure per prevenire fenomeni di violenza all’interno delle strutture per anziani. Inoltre, prevede anche verifiche e controlli da parte dell’Ausl e un tavolo di monitoraggio, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali, che deve riunirsi periodicamente. Lo strumento c’è, è importante, vigileremo che funzioni”.

 

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version