Sciopero “simbolico” dei bagnini lungo il litorale della provincia di Rimini, dove i lavoratori del servizio di salvataggio hanno protestato per chiedere condizioni lavorative piu’ eque.
La questione che su discute è la pausa pranzo durante la quale il bagnino di salvataggio deve controllare 300 metri di spiaggia contro i 150 di servizio normale, come spiegano gli operatori. La camminata e’ stata organizzata dai sindacati per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della sicurezza in spiaggia. Al centro della mobilitazione, la richiesta di turni piu’ sostenibili, nuove assunzioni e un servizio di salvataggio piu’ sicuro ed efficiente. La protesta non ha comportato interruzioni del servizio: grazie alla precettazione disposta dalla Prefettura, e’ stata comunque garantita la sorveglianza in torretta. Circa 100 bagnini hanno sfilato lungo la battigia, fino all’ancora del porto, in piazzale Boscovich.



















