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San Marino rischia di trovarsi a piangere sul latte versato

Cooperativa Agricola Latte Sammarinese S.C.A.R.L.

La Cooperativa Agricola Latte Sammarinese S.C.A.R.L. ha sette anni di attività.

In questo periodo abbiamo messo in campo molte iniziative:

  • –  La ristrutturazione della sede, l’ammodernamento della strumentazione tecnologica, l’adozione deipresidi per la messa in sicurezza dell’impresa i cui costi hanno gravato sulle finanze personali dei sociper un importo di un milione e trecentomila euro.
    Caso non solo raro, ma unico in questa Repubblica ove i privati hanno investito su una struttura ed impiantistica di proprietà dello Stato.
  • –  Nel periodo di attività della Cooperativa non siamo stati con le mani in mano. Abbiamo rivisto e ridisegnato i modelli organizzativi, abbiamo affinato le tecniche di produzione e stagionatura dei formaggi con recensioni positive e attestati di stima sia per le nuove produzioni di formaggi che per quelle tradizionalmente sempre prodotte dalla Centrale del Latte.

    Particolare apprezzamento è venuto, con documentazione presente in Cooperativa, da parte anche del mercato internazionale su un progetto tutto nostrano e di grande valore circa la stagionatura e affinatura di formaggi con la consulenza di una società certificata “ACCREDIA”.

  • –  Tutto questo lavoro imprenditoriale della Cooperativa ha certamente richiesto risorse finanziariestraordinarie che non è possibile ammortizzare con l’ordinario trend di vendite.

    La Cooperativa, pertanto, ha ritenuto opportuno anche potenziare il mercato esterno e quello internazionale, coi quali collaboriamo già da due anni. Il tutto sempre a conoscenza del Segretario competente di settore. Il Nostro percorso di nuovo indirizzo industriale e tutto il know how messi in campo hanno prodotto interesse da parte di molti investitori esterni ed interni. La nostra attenzione si è soffermata su alcune imprese del tessuto industriale sammarinese, che hanno studiato il nostro percorso aziendale, i piani progettuali, la posizione economica, la situazione debitoria e ci hanno proposto di entrare in Cooperativa immettendo molte risorse finanziarie per far crescere e sviluppare il nostro indirizzo produttivo, poiché hanno già provata esperienza nel settore agroalimentare e nella commercializzazione specifica dei formaggi. Le risorse finanziarie provenienti dai nuovi soci sono tali da consentire la chiusura di tutti gli impegni finanziari, compresi i novecento mila euro di prestiti agrari, di pagare puntualmente tutti i salari, di pagare ogni mese il latte conferito dalle cinque aziende zootecniche, di rientrare dei prestiti anticipati sia dai soci che dagli ex soci, di rinunciare alla monofase agevolata (abbattimento del 50% del valore), di rinunciare allo sgravio fiscale sugli oneri sociali dei dipendenti (50% del valore dei contributi sociali), di rinunciare da subito (esiste proposta scritta) ad ogni beneficio di legge sulla cooperazione agricola per la trasformazione del latte, di procedere gradualmente nel tempo adimplementare l’occupazione e creare le condizioni di continuità oltre che per la Cooperativa anche per le cinque aziende zootecniche produttrici di latte, di garantire il ritiro del latte prodotto in territorio e la distribuzione dei prodotti lattiero caseari anche in Repubblica e dare quindi continuità ad una filiera consolidata sul territorio.

    È stato presentato alla Cooperativa, ed alla Segreteria di Stato al Territorio, un business plan che prevede,fra l’altro, di procedere gradualmente ad implementare l’occupazione, fino a raddoppiarla, valorizzare illavoro della Cooperativa e in particolare delle cinque aziende zootecniche produttrici di latte che, finalmente, vedrebbero riconosciuti gli sforzi per un lavoro che ha un grande valore non solo simbolico ma anche sociale, valorizzando la produzione sammarinese e consentendo di alzarne il livello qualitativoe quantitativo. La garanzia del ritiro del latte prodotto, l’aiuto per migliorare la produzione ma, soprattutto, la garanzia del pagamento potranno essere uno stimolo per i giovani che volessero dare nuova linfa ad un’attività, quella dell’allevamento, che rappresenta una tradizione della nostra terra eche, se non sostenuta adeguatamente, rischia di scomparire per sempre lasciando un vuoto economico, simbolico e culturale che difficilmente si potrà colmare in futuro.

Su questi argomenti ragioniamo da alcuni mesi con le autorità di governo competenti senza ottenere alcun risultato. È evidente che la non decisione e l’avversione verso questo progetto industriale comporta in tempi brevissimi al naufragio dell’eventuale intesa con gli investitori. Le conseguenze sarebberonefaste per l’occupazione, la continuità delle imprese zootecniche produttrici di latte e per le stesserisorse finanziarie pubbliche. La Cooperativa in data odierna ha inviato una nota dettagliata a tutti i Segretari di Stato sugli obbiettivi e risultati attesi dall’operazione sinergica con imprenditori sammarinesi. La Cooperativa auspica che il buon senso, la ragionevolezza ed il comune interesse (privato e pubblico) abbiano a prevalere nei confronti di decisioni che ci sono state paventate e non utili, ma dannose per gliinteressi generali di una storia e di un’economia che, seppur piccoli, meritano rispetto ed attenzione. IlConsiglio di Amministrazione della Cooperativa è disponibile da subito a dialogare con le Autorità di Governo.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA COOPERATIVA AGRICOLA LATTE SAMMARINESE SCARL. Repubblica di San Marino, 29/01/2022

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