Si era attaccato abusivamente alla corrente elettrica per poter coltivare centinaia di piante di marijuana, ma è stato scoperto, proprio dai tecnici dell’Enel che hanno avvertito i carabinieri. Così è stato arrestato un 25enne con l’accusa di produzione e detenzione di stupefacenti, ma anche di furto di elettricità. A tradirlo, appunto, l’allaccio abusivo all’energia elettrica della rete. Aveva affittato un vecchio casolare in campagna a  Savignano e l’aveva trasformato in una grande serra per la produzione di marijuana. In manette è finito il 25enne, un albanese. L’elettricità gli serviva per riscaldare la coltivazione con 160 lampade alogene affinchè crescesse rigogliosa e in fretta. L’allaccio abusivo in un palo dell’Enel e il gran sovraccarico aveva però creato una serie di blackout nella zona. I vicini allora hanno avvisato i tecnici che a loro volta hanno chiamato i Carabinieri. C’erano 473 piantine di marijuana che potevano fruttare una produzione di circa 2 quintali. Assieme a alimentatori, lampade alogene e quintali di concime.

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