Sgominata la banda dei parcometri a Osimo. Balordi che hanno colpito anche a Cesenatico, Riccione e Lugo, oltre a luoghi fuori Regione. E che si sono appropriati, nelle numerose scorribande, di 35.000 euro. E’ accaduto questa mattina; i carabinieri di Osimo e Numana hanno arrestato tre romeni (un quarto complice è stato identificato ma è irreperibile e viene attivamente ricercato) per una serie di furti aggravati e continuati ai danni di parcometri tra le Marche, la Toscana e l’Emilia Romagna. I quattro, in maniera alterna, per forzare i parcometri, usavano un trapano elettrico e un piede di porco: I colpi venivano messi a segno da almeno due persone, una delle quali aveva il compito di ‘palo’. Si erano ben organizzati; la banda utilizzava più auto, cambiava continuamente utenze e cellulari e si spostava quotidianamente tra diverse città italiane. Le indagini erano partite a giugno scorso, dopo che a Sirolo un dipendente comunale aveva denunciato il danneggiamento di 5 parcometri installati in un parcheggio pubblico a pagamento. Così gli inquirenti, seguendo tracce e con dovizia di indagini, sono riusciti a risalire ai quattro. Altri furti sono stati messi a segno a Pietrasanta (Lucca), Riccione (Rimini), Lugo (Ravenna), Cesenatico (Forlì Cesena). Il danno complessivo causato dalla banda negli assalti, danneggiamenti e furti ai suddetti parcometri ammonta a 35.000 mila euro circa. CF

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