L’incendio a Sogliano è stato domato. Nella notte le fiamme avevano ripreso ad ardere, ma, grazie ai vigili del fuoco, intervenuti da tutta la Regione, da oggi pomeriggio, – domenica – rimane solo il monitoraggio. Non ci sono stati danni per la salute della persone, ma ne ha fatto le “spese” la fauna selvatica e una estensione di bosco non indifferente. Lo scrive il sindaco di Sogliano, Quintino Sabattini.
“È stato un momento molto difficile ieri sera, dalle 19:30 circa fino a tutta la notte. È stato importante il tempestivo arrivo dei Vigili del Fuoco , della protezione civile di altre istituzioni tra cui i Carabinieri e una pattuglia con tre agenti della Polizia Locale che hanno bloccato la strada e dei volontari. Durante la notte a seguito dell’ aggravarsi della situazione una ulteriore pattuglia di Agenti PL è intervenuta a dare supporto a quella già presente fino al mattino. Certo se la situazione non è degenerata lo si deve in primis ai Vigili del fuoco ma anche a tutte queste istituzioni che sono intervenute. Il fuoco è partito dalle prime curve della SP 30 che da Ponte Uso porta a Sogliano e, a causa del vento e della vegetazione in stato di siccità si è rapidamente propagato superando in più punti la strada stessa. I Vigili del Fuoco sono intervenuti in forze arrivando sin da Bologna senza poter usare mezzi aerei a causa dell’oscurità.
Sul posto sin dall’inizio abbiamo tenuto contatti con la centrale operativa del 115 e la Protezione Civile e rassicurato le persone che, vista la vastità dell’incendio erano giustamente preoccupate, guidando anche le forze in campo verso possibili collegamenti ai fronti del fuoco. Fortunatamente il vento ha spinto le fiamme in zone non vicine ad abitazioni e l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso dopo circa 12 ore di “battaglia” di domare l’incendio .
Rimangono fumo, cenere e desolazione. Un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco che hanno combattuto senza sosta in sprezzo del pericolo ed alle Associazioni ed ai volontari che hanno fatto da supporto importante . E da ultimo ma non perché valga meno , l’importante lavoro di aratura da parte degli agricoltori che a mente fredda ed alla luce del giorno permette chiaramente di capire che dove il terreno era stato arato ( con grande sacrificio viste le temperature roventi di questo mese) il fuoco si è fermato, quindi un grande plauso anche a loro per un lavoro in assenza del quale non si sa dove saremmo finiti”.
Verso le 14, un altro post del sindaco.
“Il rogo dorme ma ancora può riprendere , per questo sono sul posto circa 30 Vigili del Fuoco, fra effettivi e volontari con diversi mezzi per monitorare la situazione ed intervenire prontamente su eventuali riprese . E’ utile e necessario non ostacolare il lavoro delle squadre, ed i “curiosi” è bene si tengano a debita distanza dalla zona. Le squadre sono gestite da un DOS (Direttore operazioni di spegnimento) arrivato ora da Ferrara che ha sostituito quello della notte venuto da Bologna e quello del primo intervento. Se bruciano gli occhi a me e l’odore acre del fumo dai miei abiti e pelle non se ne va , figuriamoci a loro… un immenso grazie a queste persone che per lavoro o per missione o tutte e due lavorano per la nostra sicurezza”.
Cristina Fiuzzi













Mi chiedo cosa facciano i militari nelle caserme quando il “nemico” sono gli incendi provocati principalmente dalle persone. Perché non vengono inviati a presidiare le aree boschive di maggior pregio e interesse naturalistico, utilizzando anche i droni per la continua ricognizione dei luoghi.