Sulla pagina Facebook di ‘Zanza’, sono tante le persone che, dal giorno della sua morte, continuano a lasciare un saluto e un ricordo. Ma oggi ci sono anche tantissime critiche a don Raffaele, il prete che ha preferito non celebrare i funerali nella sua chiesa di Regina Pacis, sembra per il troppo clamore che avrebbe suscitato l’evento.
Al parroco e alla Chiesa in generale vengono profferite parole indicibili che si mescolano con i dolci messaggi di donne straniere dalla Germania e soprattutto dalla Danimarca. Non era una leggenda metropolitana quella che aveva tantissime amiche che gli volevano bene, Zanza aveva veramente tantissime ragazze e donne che lo amavano.
C’è chi, tra le tante immagini degli anni Settanta e Ottanta ha postato la foto del manifesto funebre che annuncia le esequie; chi ha lasciato un video per salutare l’amico.
La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì a 62 anni per un arresto cardiocircolatorio dopo una notte trascorsa con una ragazza di 40 anni più giovane di lui, è finita su tutti i media italiani e pure su quelli internazionali. Adesso per l’ultimo saluto a Maurizio Zanfanti, ‘Zanza’ celebrato come il ‘re dei vitelloni’ riminesi, si rischia la polemica: il suo funerale, infatti, si terrà nel pomeriggio di domani alle 15 non nella parrocchia vicino a casa ma nella chiesa del cimitero monumentale di Rimini dopo che la celebrazione delle esequie del ‘play-boy’ sono state declinate dal parroco di ‘Regina Pacis’, don Raffaele.
La Diocesi spiega. Nel pomeriggio è arrivato un comunicato:
La Chiesa di Rimini si unisce al dolore della famiglia Zanfanti per la perdita del loro caro Maurizio e assicura preghiera e cristiana vicinanza per il defunto.
“I sacerdoti sono ministri del vangelo di Cristo, e lo sono per tutti” (Rito delle esequie, n. 18; 25).
La Chiesa riminese non ha mai inteso rifiutare il funerale religioso al defunto Maurizio Zanfanti.
Le esequie di “Mauro” (come lo chiamavano gli amici e i familiari) si svolgeranno sabato 29 settembre, alle ore 15.00, presso la chiesa San Francesco, al cimitero di Rimini, come concordato da Amir (l’agenzia di pompe funebri incaricata dalla famiglia) e il rettore della chiesa, don Mario Antolini.
Per la Chiesa Cattolica è quanto mai importante vivere e valorizzare cristianamente il momento della morte e sepoltura cristiana di un fedele defunto. “E pertanto ogni gesto, parola, rito, celebrazione rispecchi e attui tale importanza cristiana” (RdE n. 1).
Per il clamore mediatico creatosi intorno alla scomparsa del defunto, don Raffaele Masi – parroco di Regina Pacis, la parrocchia di appartenenza di Mauro – contattato da Amir, non ha ravvisato nella chiesa parrocchiale le condizioni richieste dal Rito delle Esequie. In alternativa, il parroco ha proposto una celebrazione in forma riservata, che l’agenzia non ha accolto.
Inoltre, contrariamente a quanto riportato dalla stampa locale, la parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Bellariva non ha ricevuto alcuna richiesta di celebrare il funerale.
Pertanto la celebrazione delle esequie di “Mauro” avverrà, secondo il rito della Chiesa cattolica, presso la rettoria di San Francesco, nel cimitero monumentale di Rimini.
