Mattia Fagioli ha “scalato” l’Everest in bicicletta. Non è proprio così, ma il ciclista di Gatteo Mare, 45 anni, ha compiuto un “Everesting”.

L’Everesting (termine che deriva dalla fusione delle parole Everest e cycling) è una disciplina sportiva davvero dura. L’obiettivo è arrivare a quota 8.848 metri di dislivello, appunto quello che fa registrare la montagna più famosa del mondo.

Per fare la grandiosa impresa, Mattia Fagioli, sabato scorso, ha percorso 49 volte la via Cioca sul Rubicone pedalato per 16 ore abbondanti ed è riuscito a superare  l’obiettivo. Tutto registrato sul sistema satellitare, qui non si può barare. Chiunque voglia può intraprendere questa impresa, occorre iscriversi nel sito Everesting e scegliere a piacere un dislivello che sia almeno quanto il monte Everest. Così è stato fatto da Mattia che fa parte della squadra Riviera Azzurra.

Alle 5.04 della mattina di sabato è partito in sella sua bici e pedalato esattamente per 16 ore 26 minuti e 1 secondo scalando per 49 volte la Cioca, la salita con i tornanti che dalla pianura porta a Sogliano, percorrendo esattamente 290,32 chilometri. Si tratta di una strada molto frequentata dai ciclisti. E sono stati proprio i suoi amici ciclisti i primi fargli i complimenti. Mattia, si può dire, che è figlio d’arte, infatti il padre Italo all’età di 74 anni pedala ancora agevolmente. E ora sull’Everest può sventolare anche la bandiera di Gatteo.

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