Stagione di tartufi. Ma i tuberi romagnoli, quest’anno non si trovano. L’annata è fra le peggiori degli ultimi 50 anni. La siccità non ha dato la possibilità al tubero di crescere. La terra è come cemento. Solo in rarissime zone più umide è stata trovata qualche “palla”, tanto basta per profumare le sagre. A Cusercoli la seconda e terza domenica di novembre è in programma la grande sagra del tartufo e gli organizzatori assicurano, che di tartufo, ce ne sarà a sufficienza per svolgere l’evento. I prezzi sono alle stelle. La pezzatura piccola si paga fino a 2.500 euro al chilo. La stagione di ricerca del tartufo bianco (Magnatum Pico), quello più pregiato e più costoso, va dal 15 settembre fino al 31 dicembre. E in Romagna il periodo migliore di raccolta è sempre stato quello che va da fine ottobre a fine novembre, ma i tartufai sono delusi: “Quest’anno non si trova nulla o poco”. E quel poco si comincia a mettere da parte proprio per le feste dedicate al tartufo.
Tartufo, l’annata peggiore di sempre
La siccità dell'estate ha rovinato la stagione
