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Tutti individuati i responsabili degli incendi boschivi di Sogliano, Civitella, Meldola e Bertinoro

Tutti individuati i responsabili degli incendi boschivi che lo scorso fine settimana hanno interessato il territorio provinciale. Si tratta di incendi che sono di origine colposa, causati da totale imprudenza o addirittura dall’accensione di fuochi in una fase di assoluto divieto a causa dell’eccezionale siccità e delle temperature elevatissime.

Lo scorso fine settimana, in provincia, si sono registrati ben 4 incendi boschivi di notevole pericolosità. Complici l’eccezionale siccità e le elevatissime temperature sono andati in fumo circa 40 ettari di superficie, tra boschi, seminativi, vigneti, oliveti e incolti erbaceo/arbustivi, nei Comuni di Sogliano al Rubicone, Civitella di Romagna, Meldola e Bertinoro.

In tutti i casi, accanto ai Vigili del Fuoco e ai volontari di Protezione Civile intervenuti per lo spegnimento, hanno operato militari specializzati delle Stazioni Carabinieri Forestale di Sarsina, Mercato Saraceno, Forlì e Santa Sofia, i quali, applicando precise metodologie di indagine, hanno ricostruito il punto d’innesco, stabilendo le cause e l’evoluzione dell’ incendio.

Le attività investigative prontamente attivate dai Carabinieri Forestali hanno permesso quindi di individuare i responsabili di tutti i roghi. Si tratta di incendi di origine colposa, causati cioè dalla più totale imperizia nella conduzione di attività agricole, edilizie o artigianali e dal mancato rispetto delle basilari norme comportamentali finalizzate alla prevenzione degli incendi boschivi. Tra le cause è stata accertata la bruciatura di ramaglie in periodo di assoluto divieto con temperature di 34° o l’incauto uso di fiamma acetilenica in prossimità della vegetazione secca. I responsabili sono stati deferiti quindi all’Autorità Giudiziaria per incendio boschivo colposo.

Anche, con l’utilizzo di rilevatori satellitari (GPS) è stata rilevata la superficie interessata dal fuoco al fine della successiva applicazione delle misure previste dal catasto delle aree percorse dal fuoco. Eventi di minore entità, verificatisi nei giorni successivi a Corniolo e Bagno e Romagna, sono ancora in corso di accertamento.

Il Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena invita alla massima collaborazione, attenzione e prudenza, rammentando che, ai sensi del vigente Regolamento Forestale e Piano regionale AIB è vietata in linea generale ogni operazione che possa causare pericolo mediato o immediato di incendio. Proprio in relazione all’aumento degli indici di innesco e di propagazione del fuoco dovuti alla eccezionale siccità, alle temperature elevatissime e alla secchezza della vegetazione, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile ha confermato su tutto il territorio regionale, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, fino alla fine del mese di agosto.

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