3 Luglio 2023
Il giorno numero 494 della guerra in Ucraina si apre con l’allarme dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia: alcuni dipendenti della struttura che collaborano con i russi e del personale dell’agenzia russa Rosatom, per un totale di 100 specialisti, hanno lasciato la città occupata di Enerhodar. Ad annunciarlo il sindaco della città stessa, Dmytro Orlov, in una dichiarazione a Ukrainske Radio rilanciata da Ukrainska Pravda e Kiev Independent. Il primo cittadino afferma che attualmente si trovano nella città di Enerhodar circa 5mila-6mila dipendenti della centrale nucleare che sono ostaggio dell’esercito russo, e aggiunge che le autorità occupanti non permettono loro di lasciare la città: d’altra parte, se non firmano un contratto con Rosatom, non possono lavorare perché i loro pass sono bloccati. Secondo lo stesso Orlov, a Enerhodar non ci sono rifugi in caso di esplosione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo scorso 22 giugno il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che, secondo informazioni di intelligence, la Russia starebbe valutando un attacco terroristico alla struttura.
Medvedev: “Apocalisse nucleare abbastanza probabile”
“Noterò una cosa che i politici di ogni genere non amano ammettere: un’apocalisse nucleare non è solo possibile, ma anche abbastanza probabile“. Lo scrive su Telegram il vicepresidente del consiglio russo di sicurezza Dmitry Medvedev, secondo cui ci sarebbero almeno due ragioni che avvicinano la guerra nucleare. “Primo: lo scontro è molto peggiore rispetto a quello della crisi dei missili di Cuba, perché i nostri avversari hanno deciso di sconfiggere davvero la più grande potenza nucleare: la Russia. Sono, senza dubbio, degli idioti squattrinati, ma è proprio così”. La seconda ragione, secondo Medvedev, “è piuttosto banale: le armi nucleari sono già state utilizzate da qualcuno, il che significa che non sono un tabù“.
Kiev: liberati 37 km quadrati in una settimana
Nel corso dell’ultima settimana di combattimenti le forze ucraine sono riuscite a liberare complessivamente 37 chilometri quadrati nel sud e nell’est del Paese. Lo scrive su Telegram la viceministra della Difesa Hanna Malyar. A est, riferisce, “nell’ultima settimana, a seguito del miglioramento della posizione operativa (tattica) e dell’allineamento della linea del fronte, l’area liberata è stata aumentata di 9 chilometri quadrati”. Mentre a sud “i territori liberati sono stati aumentati di 28,4 chilometri quadrati”, per un totale di 158,4 chilometri quadrati liberati nelle regioni meridionali dell’Ucraina.
Attacco russo con droni nella notte
L’aeronautica militare ucraina ha riferito su Telegram che le difese aeree del paese hanno abbattuto 13 dei 17 droni Shahed di fabbricazione iraniana che la Russia ha lanciato contro l’Ucraina durante la notte del 3 luglio. Lo riferisce Kiyv Independent. I restanti quattro droni che le difese aeree ucraine non hanno abbattuto non hanno raggiunto i loro obiettivi, prosegue l’aeronautica. Nel corso della notte, sono stati attivati allarmi antiaerei in diverse regioni centrali, orientali e meridionali e l’Air Force ha avvertito della minaccia di attacchi missilistici e di droni. Le esplosioni che si sono verificate nei distretti di Kirovohrad e Khmelnytskyi sono state il risultato delle difese aeree dell’Ucraina che operano nell’area, ha riferito.
Due civili uccisi in raid russi nel Donetsk
È di due civili morti il bilancio dei raid condotti dai russi nell’ultimo giorno sulla regione del Donetsk. Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. “In serata, i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Pokrovsk, uccidendo 1 persona e danneggiando lo stabile di un panificio”, riferisce Kyrylenko. L’altra vittima, aggiunge, si è registrata a Novo Komar. Tre persone sono state ferite.
Morta Victoria Amelina, scrittrice ferita a Kramatorsk
La scrittrice ucraina Victoria Amelina è morta l’1 luglio scorso dopo essere stata gravemente ferita in un attacco missilistico russo su Kramatorsk. Lo riporta Kyiv Independent. Amelina era a Kramatorsk con una delegazione di scrittori e giornalisti colombiani il 27 giugno quando le forze russe hanno lanciato due missili Iskander sulla città, colpendo un famoso ristorante del centro. Kramatorsk si trova a circa 55 chilometri dalla linea del fronte a Bakhmut nell’oblast di Donetsk. È stato un obiettivo frequente dei missili russi e una stazione di passaggio per le truppe ucraine. Almeno 12 persone sono state uccise e altre 60 sono rimaste ferite nell’attacco di Kramatorsk. Diversi media avevano successivamente scritto che Amelina era tra i feriti.
“Medici e paramedici a Kramatorsk e Dnipro hanno fatto tutto il possibile per salvarle la vita, ma le ferite sono state fatali“, si legge nella dichiarazione dell’associazione degli scrittori dell’Ucraina (Pen). Victoria Amelina era nata il 1 gennaio 1986 a Leopoli. Mentre era ancora a scuola, si è trasferita in Canada con suo padre, ma presto ha deciso di tornare in Ucraina. Nel 2007 si è laureata presso il Politecnico di Leopoli con un master. Ha pubblicato il suo primo romanzo, The November Syndrome, o Homo Compatiens, nel 2014. La scorsa primavera, Amelina aveva deciso di lavorare per denunciare crimini di guerra, unendosi all’organizzazione per i diritti umani Truth Hounds. Aveva documentato i crimini di guerra russi sui territori disoccupati nelle parti orientali, meridionali e settentrionali dell’Ucraina.
Amministrazione Sumy: forze russe bombardano 8 aree urbane
Le forze russe hanno bombardato otto aree nei territori di Sumy il 2 luglio scorso, sparando oltre 110 colpi con vari tipi di armi. Lo ha riferito l’amministrazione militare del distretto di Sumy su Telegram. Secondo il post, la Russia ha bombardato le comunità di Bilopillia, Khotin, Krasnopillia, Yunakivka, Hlukhiv, Shalyhyne, Putyvl e Myropillia. Le forze russe hanno usato artiglieria e mortai per prendere di mira la comunità di Krasnopillia, danneggiando due residenze private. La comunità di Bilopillia nella parte centrale dell’oblast di Sumy, spesso la più colpita dai bombardamenti di Mosca, è stata attaccata con esplosivi. Nella comunità di Putyvl un’abitazione privata è stata distrutta e un’altra è stata danneggiata a seguito di un attacco di mortaio. Non sono state, in ogni caso segnalate vittime a seguito dei raid. Sumy si trova al confine nord-orientale dell’Ucraina con la Russia. È stata l’obiettivo di bombardamenti e attacchi russi da quando parti del territorio sono state liberate dalle truppe russe all’inizio di aprile del 2022.
Media russi: “Prigozhin è andato fuori di testa per i soldi”
Il capo della compagnia Wagner Yevgeny “Prigozhin è andato fuori di testa a causa dei gran soldi” che ha fatto. Lo ha detto Dmitry Kiselev, uno dei volti principali della macchina di propaganda russa, nel suo programma televisivo settimanale sul canale Rossija 1. Lo riportano i media internazionali. Il riferimento è alla ‘marcia su Mosca’ tentata da Prigozhin come ribellione alle gerarchie della difesa russe. Secondo Kiselev, Prigozhin ha ricevuto oltre 17,5 miliardi di euro dallo Stato russo.https://www.lapresse.it/esteri/2023/07/03/guerra-russia-ucraina-ultime-notizie-3-luglio/




















