Quinta vittoria consecutiva. Quindicesimo risultato utile consecutivo. E porta nuovamente inviolata. Aspettando la rivelazione Torres (impegnata domani pomeriggio in casa del fanalino di coda Fermana), il Cesena – non senza qualche patema d’animo di troppo – si sbarazza al Manuzzi anche della rognosa Juventus Next Gen. E conferma, nonostante qualche ‘patacata’ di troppo in fase realizzativa, di essere la vera grande favorita per la vittoria finale del Girone B di Serie C. Un girone dove, le altre big, o sono già a distanza siderale. Oppure navigano – comunque già staccatissime – in un mare di guai.
GATTI, TAPIRI E BRIVIDI – Si gioca davanti a 9.046 spettatori. E, udite udite, l’intero settore ospiti è – sigh – aperto per 4 (pardon, 18) gatti che arrivano dal Piemonte. Insomma, l’ennesima fiera dello Spreco all’Italiana. La prima fase del match è di studio. Anche se il Cesena – Kargbo preferito all’attapiratissimo Corazza, sull’out di sinistra c’è David e non Donnarumma – appare comunque più propositivo della Juventus Baby. Il primo tiro della partita è di Adamo, al 18’: la sua conclusione, però, si spegne sopra la traversa. La Mare canta ‘Vogliamo vincere’, ma la gara non si sblocca. De Rose & Friends appaiono troppo ingessati, troppo paciugoni, troppo fumosi. Le fasce non ‘scorrono’ a dovere. I ventidue in campo regalano davvero poche emozioni. E ampi sprazzi di noia. Al 26’ altro sussulto romagnolo: il missile di Saber impegna severamente Daffara. Al 36’, all’improvviso, sale clamorosamente in cattedra l’annoiatissimo Pisseri: è proprio il numero uno del Cesena ad ipnotizzare Comenencia, lasciato colpevolmente solo in area da David (ahia!) e soci. Brividi. Brividi veri.
CAMBI, JOLLY E PARATE – Dopo l’ennesima vagonata di musica (di merda) lanciata dagli altoparlanti del Manuzzi, può cominciare la ripresa. Mister Napoli – su disposizione di Toscano (squalificato ma ovviamente presente in tribuna) – decide di giocarsi le carte Berti (finalmente!) e Corazza. Ed ora, i padroni di casa, ci credono di più. Si gioca praticamente soltanto nella metà campo juventina. Anche se, dalla cintola in su, gli errori dei padroni di casa continuano ad essere tanti. Troppi. Al 59’, Kargbo, non trova (incredibilmente) il jolly di testa. Poi, al 68’, ci pensa il golden boy Pieraccini – con una bella incornata sferrata proprio sotto la Mare (per lui secondo gol stagionale) – a far esplodere di gioia il catino Manuzzi. Una manciata di minuti dopo Corazza raddoppia, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Mah. All’80’ altro erroraccio da matita rossa per il Cesena, ad opera del ‘solito’ Corazza: il joker si mangia un gol fatto davanti all’incredulo Daffara. E’ un monologo romagnolo (all’85’ il portiere ospite dice di no al neo entrato Ogunseye). Però si soffre sino al 95’. Tra qualche coccolone (e qualche bestemmia) di troppo. (Flavio Bertozzi)
CESENA-JUVENTUS NEXT GEN 1-0
CESENA (3-4-2-1): Pisseri 7; Pieraccini 7, Prestia 6, Silvestri 6; Adamo 6,5, Francesconi 6,5 (42′ st Varone sv), De Rose 6,5, David 6 (42′ st Donnarumma sv ); Saber 6 (1′ st Berti 6,5), Kargbo 6,5 (38′ st Ogunseye 6); Shpendi 5,5 (1′ st Corazza 5). A disp.: Bagli, Siano, Pitti, Chiarello, Bumbu, Coccolo, Pierozzi, Piacentini, Giovannini, Nannelli. All.: Napoli 6 (Toscano squalificato).
JUVENTUS NG (3-4-1-2): Daffara 7; Stivanello 5,5, Poli 5, Muharemovic 5; Savona 6, Damiani 5,5 (1′ st Valdesi 5,5), Comenencia 6 ( 31′ st Cerri sv ), Turicchia 6,5 ( 31′ st Mulazzi 5,5); Palumbo 6; Guerra 5,5, Anghelè 6 (42′ st Mancini sv). A disp.: Scaglia, Stramaccioni, Maressa, Ntenda Wa Dimbonda, Iocolano, Citi, Doratiotto, Perotti. All.: Brambilla 6.
ARBITRO: Bozzetto di Bergamo 5,5
RETI: 23′ st Pieraccini (C)
NOTE: Ammoniti Palumbo (J), Ogunseye (C), Berti (C)




















