E’ di 1 milione di euro il finanziamento che i Comuni di Cesena e Cesenatico hanno ricevuto dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del bando a sostegno di progetti per la sostenibilità nei percorsi casa-scuola-lavoro.

A dare la notizia è stato lo stesso Gian Luca Ministro Galletti durante i lavori della conferenza sulla mobilità di Catania, annunciando lo stanziamento di ulteriori 45 milioni di euro, che si aggiungono ai 35 milioni già previsti e che serviranno per sovvenzionare attività come il bike e car sharing, il bike e car pooling, il piedibus, i buoni mobilità, programmi di educazione alla sicurezza stradale e di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità di istituti scolastici e delle sedi di lavoro. Una trentina le città che beneficeranno di questi contributi: fra esse, oltre a Cesena e Cesenatico, ci sono Roma, Milano, Bologna, Genova, Venezia, Reggio Emilia, Rimini, Marsala, Rieti.

“Ricevere un finanziamento, specie se così importante, – rimarcano il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi – è sempre una buona notizia, ma in questo caso lo è ancor di più perché ci fornisce le risorse per un problema che dobbiamo affrontare urgentemente: quello della qualità dell’aria. Siamo appena usciti da una fase di emergenza e ormai siamo consapevoli che, per migliorare la situazione dell’ambiente e dell’aria che respiriamo, ognuno deve fare la propria parte: la battaglia contro l’inquinamento passa anche dalla scelta di spostarsi a piedi o in bicicletta, di non scaldare eccessivamente le nostre case, di non sprecare le risorse naturali. Questo finanziamento ci presenta un’opportunità per incentivare maggiormente i cittadini a regole di mobilità sostenibile, offrendo migliori condizioni e stimoli per farlo”.

Il progetto dei Comuni di Cesena e Cesenatico che ha ricevuto il finanziamento si chiama “Mobilità Sostenibile 2.0” e prevede l’avvio nelle due città di attività congiunte, rivolte in particolare a istituti scolastici e lavoratori, con l’obiettivo di promuovere la diffusione di una mobilità green intervenendo sulle abitudini e sugli stili di vita dei cittadini.
Il programma si svilupperà nei prossimi cinque anni e comprende un ampio ventaglio di iniziative.

Tra le azioni proposte si prevede una rivoluzione nel mondo del Piedibus. La collaudata iniziativa che già da diversi anni propone agli alunni della primaria di andare a scuola a piedi in gruppo, accompagnati da volontari, sarà rinnovata con la presenza in tutti i circoli didattici di personale formato che supporti i dirigenti scolastici e i genitori volontari nell’organizzazione ed operatività dei gruppi Piedibus, in modo da garantire continuità e stabilità all’esperienza. Ma si prevede di intervenire direttamente anche sui percorsi casa-scuola per tutelarli maggiormente, ad esempio sperimentando forme di limitazione della circolazione nei pressi delle scuole, in modo da disincentivare le massicce concentrazioni di auto che si registrano all’inizio e alla fine delle lezioni, e che provocano alti livelli di inquinamento (pericolosi soprattutto per i bambini) e condizioni di traffico poco sicure.

E, sempre per il mondo della scuola, saranno varati nuovi programmi di educazione, formazione, ciclofficina e sicurezza stradale, che accompagneranno tutte le attività proposte. Percorsi di formazione dedicati di “Urban Biking” verranno proposti anche agli insegnati di scuole medie inferiori e superiori, per favorire la diffusione di una maggiore sensibilità alla mobilità sostenibile in tutti i gradi di istruzione.

Per il mondo del lavoro si prevede l’introduzione di buoni mobilità casa-lavoro. Incentivi chilometrici saranno assegnati per l’utilizzo della bicicletta nei percorsi casa-lavoro o per chi dimostrerà di condividere l’auto coi colleghi (car-pooling). Inoltre si punta al rilancio del bike-sharing per incentivare lo scambio modale auto-bus-bici, con la creazione di nuovi e più funzionali punti di scambio, con particolare risalto ai parcheggi scambiatori.
Ma una parte del milione di euro assegnato dal Ministero servirà per contribuire al finanziamento di interventi infrastrutturali legati alla realizzazione e messa in sicurezza di itinerari ciclabili.

Nello specifico, il Comune di Cesena dedicherà una quota al secondo lotto della pista ciclabile sulla via Emilia (zona in cui, tra l’altro, gravitano vari plessi scolastici); mentre il Comune di Cesenatico la destinerà a interventi di adeguamento-messa in sicurezza della pista ciclabile su via Mazzini, via Saffi e viale Roma.

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