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Dopo 55 anni si scioglie la compagnia Cinecircolo del Gallo

In oltre mezzo secolo 2.500 serate di commedie dialettali

Dopo 55 anni si scioglie la più famosa compagnia dialettale romagnola Cinecircolo del Gallo. L’annuncio è stato dello stesso fondatore Aurelio Angelucci, facendo sapere che venerdì prossimo alla Sala Multimediale San Luigi di Forlì ci sarà l’ultima rappresentazione “Méti la querta”, tre atti di Alfredo Pitteri.

Angelucci, 83 anni, il popolare “Tugnaz”, appassionato di spettacolo, dirige dal 1968 la Compagnia dialettale “Cinecircolo  del Gallo” da lui fondata in cui recita da oltre 50 anni, durante i quali ha allestito una trentina di commedie romagnole per un totale di quasi 2.500 serate. La notizia si è subito sparsa in città e ha lasciato tanta amarezza. Impossibile andare avanti, non c’è il ricambio generazionale e gli attori sono sempre più anziani.

La Compagnia nata nell’oratorio salesiano di Forlì nel 1963 (su precedenti esperienze della compagnia “Don Bosco”), costituitasi legalmente nel 1965 per iscriversi alla F.I.T.A, (Federazione Italiana Teatro Amatori).

Il nome “Cinecircolo del Gallo” è dovuto al fatto di avere per anni educato i giovani al cinema attraverso cineforum mobili. L’emblema del gallo rampante su una cinepresa, simbolo di Forlì e della Romagna, con il suo chicchirichì dà la sveglia a tutti con l’augurio che S’l’è nota, us’ farà de’ (Se è notte si farà giorno).

 

 

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