È partito da qualche giorno, in alcuni comuni in realtà è partito già a
maggio, la prima fase di “informazione” e relativa consegna di
contenitori per la raccolta indifferenziata da parte del nuovo gestore
Alea Ambiente. Alea, che immaginiamo prenda il nome dalla famosa frase
che Giulio Cesare pronunciò varcando il Rubicone nei pressi di Rimini
con un esercito armato dando così inizio alla seconda guerra civile, si
sostituisce a Hera, che invece ricorda il nome dell’irosa moglie della
divinità greca Zeus, il Giove romano.
Nel lessico sicuramente il progresso c’è stato : dal greco si è passato
al latino, anche se i nomi sembrano essere usciti dalla stessa mente.
Quello che però si chiedono i 183.000 cittadini dei comuni serviti da
Alea Ambiente è se ci sarà un progresso anche nei risultati della
raccolta differenziata.
Molti ricordano che quindici anni fa circa, la stessa campagna
pubblicitaria che Alea sta facendo, tappezzando tutti i paesi coinvolti
di manifesti che invitano a collaborare, fu fatta da Hera, ma ora, dopo
tanti anni, sembra che siamo di nuovo al punto di partenza.
Quello che sconcerta i cittadini è proprio la comunicazione obsoleta,
vecchia di vent’anni e più che non tiene conto delle nuove forme di
comunicazione.
Il sito di Alea manca di moltissime informazioni e molte pagine sono
vuote. La pagina facebook di Alea creata non viene usata per interagire
con i cittadini, insomma, nella comunicazione ci si è fermati a
vent’anni fa.
Le “assemblee”, frettolosamente organizzate nei vari comuni, non hanno
fornito, in molti casi, risposte esaustive e i cittadini si sentono
sconcertati e delusi da questo inizio, per usare termini eufemistici.
Aldilà delle ovvie difficoltà che comporta adattarsi a questo nuovo
sistema tutti si chiedono se davvero i rifiuti raccolti con il nuovo
sistema finiscano nel ciclo ( o riciclo ) virtuoso di cui si parla.
Quali prove si possono avere al riguardo ? Ci sarà modo di seguire il
percorso dei rifiuti da parte dei cittadini e valutarne i risultati,
magari usando la rete ?
I cittadini saranno tenuti fuori , come sempre, dalle valutazioni del
sistema ?
Se si vuole contribuire a creare una cultura ambientalista e
incoraggiare la partecipazione e collaborazione dei cittadini, queste
cose sono indispensabili.
Per cercare di dare più risposte e confrontare le proprie opinioni è
stato creato un gruppo Facebook indipendente da Alea :
https://www.facebook.com/groups/cittadiniraccoltadifferenziata/ .
In soli tre giorni quattrocento cittadini e politici da tutti i comuni
interessati hanno aderito all’iniziativa. L’attività del gruppo sembra
molto attiva con molta patecipazione e ha già fornito diverse risposte
alle perplessità di alcuni membri.
Va ricordato che oltre al sacrificio dei cittadini, l’operazione in se
comporterà l’impiego di circa duemila tonnellate di plastica per la
costruzione dei contenitori, quindi Alea non può permettersi di
sbagliare perché in questo caso si aggiungerebbe danno al danno creando
ulteriore inquinamento.
Ci auguriamo che il nuovo sistema e la comunicazione di Alea Ambiente
possano migliorare fornendo un servizio di valore ai cittadini dei
comuni interessati.
maggio, la prima fase di “informazione” e relativa consegna di
contenitori per la raccolta indifferenziata da parte del nuovo gestore
Alea Ambiente. Alea, che immaginiamo prenda il nome dalla famosa frase
che Giulio Cesare pronunciò varcando il Rubicone nei pressi di Rimini
con un esercito armato dando così inizio alla seconda guerra civile, si
sostituisce a Hera, che invece ricorda il nome dell’irosa moglie della
divinità greca Zeus, il Giove romano.
Nel lessico sicuramente il progresso c’è stato : dal greco si è passato
al latino, anche se i nomi sembrano essere usciti dalla stessa mente.
Quello che però si chiedono i 183.000 cittadini dei comuni serviti da
Alea Ambiente è se ci sarà un progresso anche nei risultati della
raccolta differenziata.
Molti ricordano che quindici anni fa circa, la stessa campagna
pubblicitaria che Alea sta facendo, tappezzando tutti i paesi coinvolti
di manifesti che invitano a collaborare, fu fatta da Hera, ma ora, dopo
tanti anni, sembra che siamo di nuovo al punto di partenza.
Quello che sconcerta i cittadini è proprio la comunicazione obsoleta,
vecchia di vent’anni e più che non tiene conto delle nuove forme di
comunicazione.
Il sito di Alea manca di moltissime informazioni e molte pagine sono
vuote. La pagina facebook di Alea creata non viene usata per interagire
con i cittadini, insomma, nella comunicazione ci si è fermati a
vent’anni fa.
Le “assemblee”, frettolosamente organizzate nei vari comuni, non hanno
fornito, in molti casi, risposte esaustive e i cittadini si sentono
sconcertati e delusi da questo inizio, per usare termini eufemistici.
Aldilà delle ovvie difficoltà che comporta adattarsi a questo nuovo
sistema tutti si chiedono se davvero i rifiuti raccolti con il nuovo
sistema finiscano nel ciclo ( o riciclo ) virtuoso di cui si parla.
Quali prove si possono avere al riguardo ? Ci sarà modo di seguire il
percorso dei rifiuti da parte dei cittadini e valutarne i risultati,
magari usando la rete ?
I cittadini saranno tenuti fuori , come sempre, dalle valutazioni del
sistema ?
Se si vuole contribuire a creare una cultura ambientalista e
incoraggiare la partecipazione e collaborazione dei cittadini, queste
cose sono indispensabili.
Per cercare di dare più risposte e confrontare le proprie opinioni è
stato creato un gruppo Facebook indipendente da Alea :
https://www.facebook.com/groups/cittadiniraccoltadifferenziata/ .
In soli tre giorni quattrocento cittadini e politici da tutti i comuni
interessati hanno aderito all’iniziativa. L’attività del gruppo sembra
molto attiva con molta patecipazione e ha già fornito diverse risposte
alle perplessità di alcuni membri.
Va ricordato che oltre al sacrificio dei cittadini, l’operazione in se
comporterà l’impiego di circa duemila tonnellate di plastica per la
costruzione dei contenitori, quindi Alea non può permettersi di
sbagliare perché in questo caso si aggiungerebbe danno al danno creando
ulteriore inquinamento.
Ci auguriamo che il nuovo sistema e la comunicazione di Alea Ambiente
possano migliorare fornendo un servizio di valore ai cittadini dei
comuni interessati.
Mauro Rossi




















