Armi da guerra, tra cui fucili d’assalto automatici di ultima generazione, sono stati sequestrati dalla Polizia in varie città del Nord Italia. Il blitz dell’Antiterrorismo è scattato nei confronti di una serie di soggetti orbitanti nei gruppi dell’estrema destra oltranzista e nasce da un’indagine della Digos di Torino relativa ad alcuni combattenti italiani che hanno partecipato alla guerra nel Donbass, in Ucraina. All’operazione, coordinata dalla procura di Torino, hanno collaborato anche le Digos di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì-Cesena. Sono stati eseguiti tre arresti.
Durante l’operazione è stato sequestrato un missile aria-aria perfettamente funzionante ed in uso alle forze armate del Qatar.
All’operazione, coordinata dalla procura di Torino, hanno collaborato anche le Digos di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì.
Tra i tre arrestati risulta anche un ex ispettore delle dogane specializzato nell’antifrode, già nei guai nel 2003 per una truffa sui rimborsi a Malpensa. È un militante di Forza Nuova ed era stato candidato al Senato nella circoscrizione di Gallarate nel lontano 2001. La Polizia gli aveva sequestrato nei giorni scorsi nove fucili da guerra, tre da caccia, nove pistole, cinque componenti di armi da guerra e trecento munizioni.
La Guerra del Donbass
La guerra dell’Ucraina orientale o guerra del Donbass, inizialmente indicata come rivolta (o crisi) dell’Ucraina orientale, è un conflitto in corso che ha avuto inizio il 6 aprile 2014, quando alcuni manifestanti armati, secondo le testimonianze, si sono impadroniti di alcuni palazzi governativi dell’Ucraina orientale
