Negli ultimi giorni i carabinieri della Stazione di Ronco avevano notato dei movimenti sospetti di un giovane forlivese, già noto all’ufficio per reati inerenti agli stupefacenti poiché nell’anno 2016, quando ancora era minorenne, era stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Forlì per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Nel pomeriggio di ieri, al termine di un’attività investigativa durata alcuni giorni, i carabinieri di Ronco svolgevano un servizio di osservazione, controllo e pedinamento nei pressi dell’abitazione del giovane. Nel corso del servizio, i militari decidevano di sottoporlo a un controllo, pertanto eseguivano una perquisizione personale e domiciliare che consentiva di rinvenire, occultato all’interno di uno zaino nella camera da letto, un involucro in cellophane che conteneva un etto di sostanza stupefacente di tipo “marijuana”. L’attività di perquisizione consentiva inoltre di rinvenire un bilancino di precisione digitale per la pesatura della sostanza, nonché materiale utile per il confezionamento in dosi.
Condotto presso gli uffici del Comando della Stazione Carabinieri di Ronco, al termine delle formalità di rito, il giovane veniva tratto in arresto per detenzione di ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa mattina, presso il Tribunale di Forlì, il Giudice, su richiesta della Procura della Repubblica (pubblico ministero Dott. Federica Messina), convalidava l’arresto ed applicava la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il processo è stato rinviato a settembre essendo stati richiesti i termini a difesa.




















