Negli ultimi giorni i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì avevano notato dei movimenti sospetti di un giovane senegalese 23enne, già noto all’ufficio per reati inerenti gli stupefacenti, che era solito incontrare delle persone lungo viale Matteotti. Nel pomeriggio di venerdì scorso, veniva svolto un servizio di osservazione, controllo e pedinamento nei pressi dell’abitazione del giovane, nel corso del quale i militari lo notavano che, dopo essere uscito dalla propria abitazione, si incontrava con un ragazzo al quale consegnava un involucro di colore nero, per poi rientrare presso la propria abitazione. Nel frattempo, i militari procedevano a fermare l’acquirente che veniva trovato in possesso del medesimo involucro contenente circa quattro grammi di marijuana, che veniva sottoposta a sequestro. L’acquirente veniva segnalato alla Prefettura di Forlì quale assuntore di stupefacenti.

I militari proseguivano il servizio di osservazione e, dopo poco, individuavano nuovamente il senegalese uscire dalla propria abitazione e decidevano di sottoporlo a un controllo. L’immediata perquisizione personale e domiciliare non consentiva di rinvenire sostanze illecite. L’attività di ricerca veniva quindi estesa all’interno degli scantinati del condominio dove abita il giovane consentendo di rinvenire all’interno di una intercapedine del controsoffitto la somma contante di 300 euro suddivisa in banconote di vario taglio, nonché una busta in nylon di colore nero contenente 7 involucri per complessivi 90 grammi di marijuana, quest’ultima occultata sopra un trave in ferro. Dinanzi all’evidenza dei fatti, il pusher ammetteva le proprie responsabilità.

Condotto presso gli uffici del Comando di corso Mazzini, durante le operazioni, giungevano sul cellulare del giovane numerosi messaggi audio da parte di giovani che richiedevano incontri per la cessione di stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, il giovane veniva tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sabato mattina, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi presso il Tribunale di Forlì, il Giudice, su richiesta della Procura della Repubblica, convalidava l’arresto e applicava la misura cautelare dell’obbligo di firma.

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