Un’altra brutta grana per l’amministrazione del sindaco di Forlì Davide Dei. Il primo cittadino ha inviato un comunicato ufficiale per chiarire alcuni aspetti della vicenda che riguarda una dipendente: Giovanna Prati, assunta all’ufficio di Gabinetto recentemente.
“Alla luce di quanto emerso dalle verifiche effettuate – ha detto il sindaco Davide Dei – mi preme rendere nota una situazione di particolare gravità che si è determinata relativamente a dichiarazioni non veritiere rese all’Amministrazione comunale. A seguito delle verifiche effettuate, risulta che l’autocertificazione di Giovanna Prati prodotta per la sua recente assunzione non è veritiera in merito al titolo di laurea. Gli uffici comunali preposti stanno pertanto procedendo agli adempimenti conseguenti, comprese denuncia e trasmissioni alle autorità giudiziarie anche in chiave di assicurare la massima tutela dell’ente». Ieri intanto, fanno sapere dagli uffici comunali, la signora Prati ha rassegnato le dimissioni dal servizio.
ECCO IL COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE
“Aveva fatto discutere nei giorni scorsi la questione sollevata dal Movimento 5 Stelle di Forlì sul costo eccessivo dell’ufficio di gabinetto del Sindaco Davide Drei, che ammonta a circa 200.000 euro all’anno. E le nostre critiche erano andate anche alla recente nomina nel suddetto ufficio di Giovanna Prati, che alle scorse amministrative era candidata nella lista di Centro Destra “Noi Forlivesi” della Consigliera Paola Casara, organizzatrice assieme alla Prati nell’aprile scorso di una conferenza “Romagna quale futuro?”, finanziata con 1500 euro di fondi consiliari, alla quale avevano partecipato come relatori esponenti del Pd come il sindaco Drei, l’ex sindaco Balzani ed il parlamentare Marco Di Maio”, si legge in una nota di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì
“Ebbene dopo le nostre verifiche abbiamo appurato che la signora Prati, oltre ad essere stata nominata direttamente dal sindaco Drei senza alcuna selezione pubblica e specificandone direttamente l’inquadramento in categoria D, è stata nominata senza avere la laurea necessaria per accedere a quella categoria ed alla conseguente retribuzione di 23.725 euro annui, che gravano sul bilancio comunale a carico dei contribuenti forlivesi oltre a 8.958 di oneri sempre a carico dell’Ente”.
“A seguito di una segnalazione che abbiamo ricevuto in merito, abbiamo infatti prima verificato che la Prati non risultasse elencata negli annuari dei laureati del corso di Lingue e Letterature straniere presso l’università di Bologna citato nel suo curriculum, poi ci siamo recati con urgenza, il 28 dicembre scorso, dalla Dott.ssa Alessandra Neri Dirigente Risorse Umane del Comune, per chiedere di visionare il fascicolo. La Dirigente ci ha chiesto di tornare dopo un paio d’ore perchè doveva “recuperare i documenti”, quando siamo tornati ci è stato presentato un modulo di autocertificazione (non protocollato) dove la Prati dichiarava genericamente “laurea Bologna 1994”, la cosa ci ha insospettito non poco e abbiamo chiesto spiegazioni alla Dirigente che ha detto però di non essere tenuta a fare alcuna verifica”.
“La situazione è quasi surreale, ed il quadro che ne esce dell’Amministrazione forlivese è veramente sconcertante, come se non fossero bastati tutti gli scandali degli ultimi anni da noi sollevati! Ci chiediamo come sia stato possibile procedere ad una nomina diretta su indicazione del sindaco senza fare alcuna verifica come previsto dalle procedure di legge e senza acquisire il certificato di laurea. Di certo aggiungeremo anche questo fatto all’esposto che stavamo perfezionando in questi giorni riguardo all’ufficio di gabinetto”.
“Ricordiamo infine che in risposta alle nostre critiche su queste nomine qualche giorno fa Drei aveva ironizzato sostenendo di essere “colpevole” solo di prediligere la professionalità, l’etica e la fiducia. Bene, di fiducia ce n’è stata sicuramente tanta e mal riposta, ma chiediamo di conoscere sulla base di quale professionalità ed etica è stato omesso di fare verifiche sulla laurea, richiesta per legge per il tipo di inquadramento, dell’ultima nominata dal Sindaco, per di più “in quota Centro Destra”, un Sindaco che nomina in base al “manuale Cencelli”, e per di più nomina persone senza le qualifiche dovute per Legge è un Sindaco che disonora le Istituzioni e meriterebbe solo di andare a casa”, concludono i pentastellati.
(Nella foto il sindaco Davide Drei)




















