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Barbara e Moreno, prosegue il viaggio a piedi dei forlivesi alla scoperta delle bellezze italiane

Oggi 18 Agosto, siamo a Pitigliano,  uno dei borghi più belli d’Italia. Abbiamo lasciato il Lazio e siamo finalmente entrati in Toscana.  La fatica si fa sentire e qualche acciacco,  pure!
È il quarto e ultimo giorno di riposo prima del gran finale a Orbetello , meta del nostra avventura.
Con gli ultimi aggiornamenti ci siamo lasciati a Orvieto.  Da lì abbiamo ricominciato il cammino alla volta di Bolsena.
Bolsena, mercatino Relax al lago di Bolsena
La tappa è iniziata già da subito con la ripida direttissima detta “La Dritta del Tamburino “, che si snoda su un’antica via etrusca che collegava la vecchia Velzna (Orvieto) alla città romana di Valsinii Novi (Bolsena).
Da qui in avanti le testimonianze e la presenza etrusca si sono fatte sempre più numerose, e ci abituiamo a muoverci ripercorrendo le loro sorprendenti,  affascinanti e direttissime vie.
Raggiunta Bolsena di buon ora abbiamo approfittato della splendida giornata di sole per goderci la spiaggia e il relax del suo lago. Abbiamo alloggiato nella centralissima e caratteristica Pensione Italia,  gestita in modo sapiente,  semplice e pittorescamente antico della proprietaria.
Il giorno dopo prevedeva l’arrivo a Grotte di Castro: la tappa doveva essere una delle più brevi ma siamo riusciti a sbagliare strada allungandola di un paio di chilometri,  ripagati, comunque,  dagli splendidi panorami vista lago.
Paesaggio lungo il cammino
Gran parte di questo tratto del cammino ricalca un lungo pezzo della Via Francigena,  in senso inverso rispetto a quello dei pellegrini diretti a Roma.
Sono poi seguite le tappe Grotte di Castro – Sovana e Sovana  – Pitigliano.
Sovana Pitigliano Sovana
Siamo così entrati nel cosiddetto “triangolo del tufo ” considerato Parco Archeologico Nazionale.
Sorano Fattoria
I paesaggi sono cambiati e qui troviamo la maggiore concentrazione di testimonianze del misterioso passato etrusco. Anche i tracciati sono differenti e si snodano attraverso le famose Vie Cave,  antichissimi e affascinanti percorsi a cielo aperto.  Una sorta di ciclopici corridoi ricavati scavando la roccia tufacea che collegavano i vari insediamenti delle popolazioni.
Rimangono ormai solo tre  tappe al termine della nostra avventura,  per un totale di circa 80 chilometri e possiamo quasi sentire il profumo del Tirreno,  quel “mare etrusco ” che vi invita a tenere duro ancora per un po’.
Ci aggiorniamo il 22 Agosto per le conclusioni e riflessioni finali.
Alla prossima….BARBARA e MORENO.

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