Un giocatore di pallacanestro apostrofato con toni razzisti da un arbitro. A denunciarlo è la società Basket Forlimpopoli (Forlì-Cesena) e l’episodio sarebbe accaduto ieri nella partita di Serie D contro la Scuola Basket Ferrara.

“Al termine di un’azione, il nostro giocatore, Orobosa Monday, si è avvicinato all’arbitro per chiedere spiegazioni di quanto fischiato, in maniera totalmente inoffensiva gli ha toccato il braccio, e qui il fatto: ‘Metti giù quelle mani di m…, negro”, racconta su Facebook il presidente di Forlimpopoli, Cristopher Gardelli. Versione riportata, sempre sui social network, già ieri sera da Rodolfo Rombaldoni, ex giocatore della Nazionale, oggi a Forlimpopoli: “Metti giù le mani di m***a , n***o, Non avrei mai pensato di assistere a una scena del genere su un campo da basket, tantomeno detta dall’arbitro. Complimenti!”, il suo post. Il giocatore, 20 anni, “è un ragazzo di colore, buono come un pezzo di pane”, prosegue Gardelli.

LA COMUNICAZIONE DI GARDELLI NELLA PAGINA BASKE’RS Forlimpopoli

Primo K.O. stagionale per i Baskérs che cedono nel rush finale ad una meritevole Scuola Basket Ferrara.
Il tabellone recita 70-74.

Partita bella, al cardiopalma dove sono gli episodi a farla da padrona.
Questo è quanto purtroppo riusciamo a raccontarvi della partita, non vogliamo togliere merito a Ferrara che si è dimostrata squadra forte, ben organizzata e meritevole del risultato, ma quello che è successo ieri al PalaPicci di Forlimpopoli ha davvero dell’incredibile e non può passare inosservato.

Al termine di un azione, Orobosa Monday si avvicinava all’arbitro per chiedere spiegazioni di quanto fischiato, in maniera totalmente inoffensiva gli tocca il braccio, e qui il fatto…. ” metti giù quelle mani di m**da, ne**o…” … Oro (così lo chiamiamo Noi) è un ragazzo di colore, buono come un pezzo di pane, ufficiale di campo e arbitro nelle categorie giovanili, all’udire di quella frase è scoppiato in lacrime andando verso il tavolo dov’era presente l’ufficiale di campo per riportare quanto successo.

Nessuno in campo ha voluto credere a quanto successo o forse la responsabilità dell’azione era troppo grande per poter far qualcosa. Crediamo che il responsabile arbitri al tavolo dovesse far qualcosa, non restare con le mani incrociate attonito.

A noi dirigenti in campo non è stato possibile fare alcuna azione, perchè la partita è stata fatta proseguire come se nulla fosse, nonostante continuassimo a chiedere informazioni.

Il razzismo è una brutta bestia e lo sport dovrebbe essere un punto di unione, dove la differenza di pelle non deve esistere.

Da Presidente (nero),resto ferito ed allibito per quanto successo, perchè sembra il caso di ” è la tua parola contro la mia “… con Oro che ha continuato a piangere per tutta la partita.

Qualcuno deve fare qualcosa per tutelare anche i giocatori dagli arbitri e non solo il contrario, perchè quando i giocatori sbagliano, pagano e spesso di più di quel che meritano. Non dico che gli arbitri abbiano troppo potere o tutela, dico che anche per società e giocatori debba esserci una tutela e un modo di difendersi che non sia solo pagare un ricorso salatissimo che a volte proprio perchè troppo costoso non si affronta.

Perchè non abbiamo avuto possibilità nella partita di ieri di scrivere anche noi nel referto ? ora chi ci ascoltera ?

Questa è la peggior sconfitta della Nostra società, essere vittima di un caso di razzismo.

Il Presidente
Gardelli Cristhofer

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