Il bassorilievo col Duce a cavallo, nell’atto del saluto romano, col motto fascista “Credere obbedire combattere” da stasera è coperto dalla scritta luminosa “Nessuno ha il diritto di obbedire”. È così che il monumento, in piazza Tribunale a Bolzano, è stato “depotenziato” sovrapponendo al bassorilievo del sudtirolese Hans Piffrader in onore del regime fascista una scritta al neon con una frase attribuita a Hannah Arendt, che dice appunto: “Nessuno ha il diritto di obbedire”. L’accensione, alle 17 sotto una pioggia battente, ha visto la piazza raccolta in un minuto di silenzio, poi l’ orchestra Haydn suonare l’Adagio per archi di Samuel Barber, che fu eseguito per la prima volta da Arturo Toscanini. Una cerimonia solenne, ma senza discorsi ufficiali, come preannunciato, presenti comunque le autorità locali, a partire dal presidente della Provincia autonoma, Arno Kompatscher, e dal sindaco, Renzo Caramaschi. L’Italia proprio non riesce a fare pace con la propria storia. Ancora si polemizza, a Bolzano, sulla testimonianza di epoca fascista in piazza Tribunale. Il fregio di Mussolini a cavallo sulla facciata del palazzo finanziario, scolpito da Hans Piffrader e recante il motto “credere, obbedire, combattere”, dunque è stato in qualche modo coperto.
A Bolzano coperto il Duce a cavallo
Scritta luminosa Hannah Arendt sovrapposta al bassorilievo
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