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Cade nella scarpata durante un’escursione e un biker perde l’orientamento: due interventi del Soccorso Alpino

Cade nella scarpata durante un’escursione.

Un uomo di 41 anni residente a Castel Bolognese, insieme alla moglie, nella giornata di ieri 10 luglio è andato a fare un’escursione lungo il sentiero CAI 505 nella zona del P.sso del Carnè, comune di Brisighella. Si tratta di un sentiero che parte da Faenza e arriva fino a Brisighella ed è caratterizzato da alcuni brevi tratti di crinale molto esposti su terreno argilloso. Il castellano, giunto nei pressi del crinale, è scivolato nella scarpata sottostante per qualche metro procurandosi un doloroso trauma agli arti inferiori. Sono circa le 15,30 quando la moglie allerta il 118 che invia sul posto l’ambulanza e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione M.te Falco. Al paziente, raggiunto dai tecnici del CNSAS, gli è stato immobilizzato l’arto dolorante e dopo averlo posizionato sulla barella portantina è stato recuperato con tecniche alpinistiche fino alla strada carrozzabile dove ad attendere c’era l’ambulanza che lo ha poi trasportato all’ospedale di Faenza.

Il secondo intervento è stato a Portico di San Benedetto dove un biker ha perso l’orientamento. Si tratta di un 46enne residente a Forlimpopoli che, partito da Premilcuore, è andato a fare una gita con la sua bicicletta nei vari sentieri che si dipanano in zona. Raggiunto l’antico borgo di Bocconi, che dista pochi chilometri da Portico ha iniziato a scendere per rientrare ma qualcosa è andato storto e il forlimpopolese ha imboccato un sentiero sbagliato. Dopo qualche ora e dopo lunghe pedalate è sopraggiunta la stanchezza e l’uomo ha iniziato a fare delle soste per riposare, ma nel frattempo le ore passavano; inoltre anche il cellulare era scarico e il biker non poteva mettersi in contatto con nessuno per chiedere assistenza. A dare l’allarme è stata la moglie che non vedendolo rientrare all’ora stabilita ha chiamato il 118. Erano da poco passate le 17 e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione M.te Falco interviene recandosi nella zona indicata dalla moglie e inizia la ricerca del ciclista.

Dopo circa un’ora l’uomo viene rintracciato. Era molto stanco e provato, ma stava bene. Caricato sul mezzo fuoristrada del CNSAS, insieme alla sua bicicletta, è stato riaccompagnato a Premilcuore dove era parcheggiata la sua autovettura.

 

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