Un parco a fruibilità sostenibile. Sono quasi completati i lavori per l’area verde delcampus universitario di Forlì che sta diventando un “punto di riferimento fondamentale per la città”, grazie al recupero dei diversi blocchi e padiglioni dell’ex polo ospedaliero e alla realizzazione del Trefolo e del Teaching Hub. Come spiegano il sindaco Davide Drei, il presidente della Fondazione Cassa dei risparmi, Roberto Pinza, e il presidente del campus, Felix San Vicente, per affrontare concretamente i temi del recupero e della rinfunzionalizzazione dell’area verde “è stato necessario portare ogni ipotesi progettuale sul piano della conoscenza del patrimonio ambientale e della sostenibilità dell’intervento, in modo da vedere la realizzazione degli interventi e la fruizione degli spazi in tempi certi”.

Progetto da 900mila euro senza incarichi esterni.

La progettazione è stata affidata a un gruppo qualificato composto da tecnici presenti negli staff del Comune e di Unibo, a seguito di stipula di apposita convenzione, senza assegnare incarichi di tipo esterno. Una “scelta di natura economica e funzionale”. Il progetto è stato autorizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio l’11 marzo 2016, per un finanziamento da 900.000 euro.

Più nello specifico, il vialetto principale si configura come percorso ciclo-pedonale di collegamento tra corso della Repubblica e viale Corridoni, permettendo, inoltre un tragitto diretto e agevole tra Teaching-Hub, padiglioni e mensa. In questa fase, l’accesso avverrà da via Pellegrino Laziosi, ma rimane attuale la previsione di un collegamento diretto dal corso, che si potrà attuare solo dopo il trasferimento della biblioteca Moderna nell’ex Asilo Santarelli.

I vialetti secondari, di dimensioni più contenute, servono per collegare il percorso principale con i padiglioni. Gli alberi preesistenti al progetto erano circa 450, di cui 64 risalenti all’impianto originario del 1915. L’intervento tende quindi a rettificare la carenza di biodiversità, cercando di assecondare e valorizzare il patrimonio arboreo già esistente, che funge da cornice verde alla nuova piantumazione esaltando i colori e la luminosità.

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