Nuovi guai per D. V., 44 anni di Forlì. Dopo l’arresto avvenuto il 31 marzo scorso quando fu preso nel Bellunese con una sessantina di grammi di droga in auto, a bordo di una Bmw, ora è scattata un’altra accusa.

Infatti  da quel sequestro è iniziata una indagine che ha permesso di scoprire una filiera dello spaccio che ha portato la polizia ai fornitori all’ingrosso e ai dettaglianti, alle piazze-mercato della droga e ai consumatori finali.

Destinazione della droga, all’epoca, San Vito e Cortina con due terminali: due insospettabili lavoratori di alcuni locali, giovani di età, di 24 anni e di 22 anni.

La Squadra Mobile di Belluno e quella di Forlì sono tornate a casa del forlivese (che nel frattempo era ai domiciliari, ma continuava a sbrigare i suoi affari) e hanno sequestrato oltre mezzo chilo di marijuana già essiccata, nascosta e coltivata in un pozzetto di plastica, una decina di piante, irrigatori e lampade utilizzate per la coltivazione.

La droga era nascosta in un’abitazione in periferia, in un soffitta accessibile solo con una scala: il forlivese si sarebbe assunto la paternità di circa 600 grammi di marjiuana che sul mercato valgono dai 2000 ai 2500 euro. E c’è stato anche un sequestro di contante.

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