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E’ morto Ubaldo Mengozzi, ex primario del Pronto soccorso di Forlì

E’ morto a 92 anni nella tarda serata di ieri martedì 20 febbraio l’ex primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Forlì e segretario dell’Associazione Nazionale Medicina di Pronto Soccorso Ubaldo Mengozzi. Era rimasto ferito in un incidente stradale in via Celletta dei Passeri a Forlì  il 29 novembre. Mengozzi viene ricordato dal Simeu. “E’ stato il primo firmatario dell’atto costitutivo della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza (Simeu), il 2 dicembre del 2000, nonché il primo presidente nazionale.

E’ stato il visionario fondatore della prima scuola di Medicina d’Emergenza Urgenza al mondo, a Chieti, nel 1971, l’autore del primo censimento nazionale delle strutture Meu, nel 1985 – viene ricordato dal Simeu -. A tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo resta il ricordo di un’energia inesauribile, di una veemenza verbale dettata dalla passione, dall’umanità, dalla dedizione. Anche negli ultimi anni non ha mai smesso di sostenere la Simeu, spesso partecipando in persona alle nostre riunioni: finiva sempre con l’alzare la voce, che per lui era il modo di manifestare l’amore senza confini per questo lavoro cruciale e affascinante. Diciamo spesso che siamo una società scientifica giovane: oggi l’addio a Ubaldo ci ricorda che abbiamo una storia, una bella storia, che dovremmo conoscere meglio e della quale siamo infinitamente orgogliosi”.

“Come vorrebbe Ubaldo – ne siamo certi, per le interminabili discussioni avute con lui – la nostra storia potrebbe essere raccontata semplicemente attraverso i fatti di cronaca che hanno segnato questo Paese negli ultimi cinquant’anni”, viene aggiunto. Nell’audizione al Senato nel 1998 ricordò: “La Medicina d’Urgenza deve diventare il fiore all’occhiello della #SanitàPubblica per queste ragioni: l’urgenza è vincolante, l’ammalato non urgente ha tutto il tempo di scegliere; l’ammalato urgente è un soggetto passivo nelle mani degli altri e nella sede dove accade l’evento. Proprio nel momento più importante e a volte decisivo della sua esistenza si trova nell’impossibilità di fare delle scelte ed è costretto ad accettare supinamente il soccorso che in quel momento e in quel luogo gli è offerto”. Negli anni ’90 inoltre diede un importante contributo nella lotta contro le stragi del sabato sera”.

Il funerale si svolgerà sabato mattina in Duomo a Forlì alle 11. 

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