Il TgR Emilia Romagna, dedica oggi 22 aprile, alle 19:30 uno spazio alla “mission di eco-sostenibilità” che le Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) hanno fatto propria fin dall’inizio di questo progetto di energie “pulite” realizzato in Fattoria. In quest’ottica di risparmio energetico, riduzione degli impatti ambientali, agricoltura biologica, l’intervista della giornalista Giovanna Greco, ha messo in risalto come i turisti ripongano molta attenzione alle emozioni che i luoghi sono in grado di suscitare e questo rende il Turismo Rurale una risorsa strategica per i piani di sviluppo di ogni Paese, Italia inclusa che vede l’anno 2019 “battezzato” anno del Turismo Lento, un turismo a dimensione d’uomo, un approccio al viaggio che promuove la qualità e la lentezza dell’esperienza turistica. A piedi, in bicicletta, a cavallo, con le ciaspole ai piedi se c’è la neve: purché sia un tipo di turismo green, che plasmi in chiave eco-sostenibile l’offerta turistica aiutandoci a visitare e meglio comprendere i nostri Territori. Una modalità di turismo perfetta per i Borghi Autentici dell’Appennino romagnolo che, grazie anche alle attività realizzate dalle Pro Loco, consente un maggiore coinvolgimento del viaggiatore nel tessuto locale, permettendogli di vivere esperienze di vita quotidiana come vero cittadino temporaneo. A tutto questo inoltre si unisce la sfera enogastronomica: durante l’esperienza turistica “slow” infatti, non può mancare un legame con i sapori del territorio e le produzioni tipiche.

Sostenibilità e innovazione quindi: due trend emergenti con molteplici declinazioni, dai Cammini tematici e storici al nordic walking e più in generale all’outdoor e al turismo attivo che prende in considerazione anche i “cammini” alla scoperta dei sapori autentici. Perché la cultura del cibo affonda le proprie origini nella storia millenaria di un territorio e una piacevole raccolta degli “stridoli” per condire un piatto di tagliatelle, come quella di oggi in Fattoria, può dar spazio a percorsi turistici/didattici per favorire la conoscenza delle produzioni agricole tipiche locali, in stretta connessione con quella del territorio da cui esse traggono le proprie caratteristiche peculiari. Un’offerta per un turista eno-gastronomico che punta sul fare “esperienza diretta” per ampliare la propria consapevolezza sul cibo, emozionandosi e modificando così la propria mentalità rispetto a uno stato preesistente.

 

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