Il rettore dell’Università di Ferrara, Giorgio Zauli, nato e residente a Forlì, ha tenuto un’affollata conferenza stampa per illustrare il progetto di istituire una sede a Forlì della Facoltà di Medicina dell’Unife.
Unife è la seconda Università in Italia come numero di studenti e la prima in tutto il Nord. Il rettore dell’Unife, Giorgio Zauli, è colui che da anni si batte, sia per l’eliminazione dei quiz d’ingresso che sono considerati strumento assolutamente inidoneo per la selezione degli aspiranti medici sia per l’implementazione del numero, atteso che già oggi si è manifestata,
soprattutto in ambito ospedaliero, carenza di personale medico.
Il rettore Prof. Zauli ha anche precisato, nella sua applaudita conferenza, che il metodo selettivo è da modificare attuando una selezione sulla base dei voti,
dell’impegno e dello studio di specifiche materie imprescindibili per la formazione
di un ottimo medico. Il Professore ha dimostrato e fatto toccare con mano ai presenti l’organizzazione del suo Ateneo, eccellenza in Italia. L’Uinife c’è. UniBo, invece? Non si è capito bene, infatti, l’accordo con il capoluogo romagnolo aldilà del nome e del marchio cosa porti e soprattutto perché chiede 30 milioni. Una cifra esorbitante.
Il punto fondamentale su cui i comuni della Romagna dovranno ben riflettere è che
l’univesità di Ferrara ha un programma ed un business plan, coerentemnete ad un parere
rilasciato da un alto magistrato della Corte dei Conti, l’università nulla chiede perché
nulla può ottenere. L’alto magistrato ha esplicitato che il Comune non può finanziare l’apertura ovvero il sostegno ad un’università, ma solo produrre incentivi a favore di studenti bisognosi in materia di trasporti o sussidi. Allo stato, a seguito della conferenza forlivese del rettore, Bologna non può essere assolutamente finanziata dai comuni romagnoli, pena la commissione
di illeciti di varia natura.
Conclusivamente si può dire che l’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro da parte dei numerosi presenti, che per la prima volta hanno capito l’importanza, l’organizzazione e la professionalità dell’università di Ferrara, disposta a venire a Forlì ed in Romagna a costo zero.
Presenti in sala luminari che già lavorano con Unife che si sono detti pronti a inizare a lavorare. Si tratta dei Professori Vicini, Busin e Paganelli tanto per fare qualche nome.




















