La Polizia di Stato ha arrestato un giovane forlivese di 19 anni, incensurato, disoccupato, con l’accusa di estorsione, lesioni gravi e maltrattamenti in famiglia, accertati in occasione di grave episodio avvenuto martedì scorso in città.

Il caso familiare non era conosciuto alle forze dell’ordine in quanto i genitori avevano sempre sperato di trovare una soluzione diversa rispetto all’azione penale. L’intervento delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale è stato richiesto dal padre, al culmine di una ennesima lite causata dal diniego di denaro che il ragazzo pretendeva che i genitori prelevassero al bancomat. All’arrivo dei poliziotti la madre era dolorante al polso in conseguenza di una caduta provocata dal ragazzo durante la lite, ed è stata trasportata al Pronto Soccorso dove le è stata riscontrata la frattura di radio ed ulna, con prognosi di 45 giorni.

A seguito dell’intervento e della ricostruzione dei fatti di quel pomeriggio, nonché l’elaborazione dei pregressi comportamenti del ragazzo nell’ambito familiare, fatti di accese liti verbali, percosse, danneggiamenti di mobilio, minacce e continue pretese di denaro ed altre costrizioni o pressioni psicologiche che perduravano da molto tempo, che non erano stati mai segnalati alle autorità, a suo carico è stata formulata l’accusa di maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali gravi, con il conseguente immediato arresto in flagranza e successiva traduzione presso la Casa Circondariale di Forlì, a disposizione della Procura della Repubblica (Pubblico Ministero dott.ssa Federica Messina). L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Forlì, che ha disposto il mantenimento della custodia carceraria.

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