Nella serata di ieri la Polizia di Stato di Forlì ha tratto in arresto un 28enne forlivese, già gravato da precedenti, in quanto ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali aggravate e porto di strumenti atti ad offendere.

Le volanti dell’ufficio prevenzione generale della questura sono accorse al quartiere Cava poco prima delle 20 a seguito di richiesta giunta sul 112 da parte di un residente in zona che aveva soccorso un uomo che presentava una ferita da taglio al fianco sinistro. L’uomo, ancora cosciente all’arrivo degli agenti, ha dichiarato che la ferita gli era stata procurata da un contendente all’esito di una lite nata per motivi di gelosia. Mentre una volante provvedeva a raccogliere le dichiarazioni testimoniali per ricostruire la vicenda, una seconda volante si è diretta all’abitazione del soggetto accusato, rintracciandolo qualche minuto dopo mentre stava rincasando dall’accesso di servizio condominiale. Immediatamente perquisito, non aveva con sé alcuna arma, ma compulsato dagli agenti, ha indicato il luogo dove l’aveva gettata permettendo così il recupero ed il sequestro. L’uomo ferito, trasportato al pronto soccorso, è un faentino di 33 anni, che in passato aveva intrattenuto una relazione con quella che ora era la fidanzata dell’autore dell’aggressione. Sembra che tra i due uomini vi fosse già vecchia ruggine, proprio a causa della gelosia reciproca. Il ferito, dopo le cure del caso, è stato dimesso con prognosi di 10 giorni di guarigione. La polizia ha sequestrato i capi di abbigliamento che presentavano la lacerazione del tessuto dovuta alla perforazione della lama, mentre la ferita evidenziava un taglio profondo un paio di centimetri ma lungo almeno dieci, tanto che appariva che il colpo, inferto orizzontalmente, aveva attinto il fianco invece che l’addome pieno, probabilmente in conseguenza al tentativo di evitare il fendente con la torsione del corpo.

Stamane il giudice dott. De Leva ha accolto la richiesta di convalida dell’arresto presentata dal pm dott. Santangelo, disponendo che il giovane venisse posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza dibattimentale prevista per il prossimo 5 maggio.

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