Trent’anni dedicati al calcio, unica vera grande passione di Filippo Postacchini, che domenica, contro il Cervia Calcio, scenderà in campo per l’ultima volta dando l’addio all’attività agonistica.

Sì, perché Filippo, classe 1984, continuerà a seguire come tifoso il Vecchiazzano sua “casa” sportiva da dieci anni. Aveva cinque anni Postacchini quando per la prima volta calpestò il prato di un campo di calcio e tutto iniziò per gioco, con i pulcini del Ronco Scintilla. Nacque, allora, quella che divenne una passione vera, intensa, una ragione di vita che portò il bambino ad intraprendere il suo viaggio nel calcio, sempre supportato da babbo Cesare. Il Ronco ospitò il giovane calciatore per 4 anni; anni durante i quali, terminati gli allenamenti sul campo, Filippo, ogni giorno, trascorreva ore interminabili perfezionando il tiro sul muro di casa.

Dal campo del Ronco, sul quale Filippo è cresciuto insieme ai suoi piccoli compagni, approdò, nel 1999, al Forlì calcio dove restò per tre anni. Dopo un’alternanza tra Ronco, Santa Maria Nuova Calcio e Bertinoro venne accolto, nel 2009, a Vecchiazzano e qui rimase 10 anni. Due lustri di battaglie, gioie, sconfitte, soddisfazioni e tantissime vittorie sul prato del Nevio Treossi, dove oltre al gioco serviva il cuore, più di ogni altra cosa. Un cuore bianco azzurro che ha regalato emozioni uniche, ricordi indelebili a Filippo e all’intera squadra. La sfida di domenica contro il Cervia Calcio sarà, per Filippo, l’ultima grande emozione, prima di assistere, come fedele supporter, alle performance dei suoi compagni.

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