Il ritrovamento dell’auto rubata di proprietà di una 50enne forlivese, rinvenuta la scorsa serata dai carabinieri della Stazione di Villafranca, ha avuto un ulteriore inaspettato sviluppo.
Nella serata del 27 luglio in Corso Mazzini, proprio dinnanzi al Comando Provinciale Carabinieri di Forlì, una giovane donna ha cominciato ad urlare chiedendo aiuto a squarciagola. La disperata richiesta è stata subito recepita dai carabinieri della Stazione di Forlì che senza indugio si sono precipitati in strada in soccorso della donna, temendo che la stessa stesse subendo un’aggressione. La ragazza, senza fornire ulteriori spiegazioni, indicava ai militari un soggetto straniero che alla vista degli uomini in divisa si dava
a precipitosa fuga per le vie del centro storico. A questo punto, ne scaturiva un animato inseguimento a piedi che si protraeva per diverse centinaia di metri, nel corso del quale il fuggitivo veniva raggiunto e bloccato da un giovane ed atletico maresciallo, tra l’altro appena giunto a quel Reparto. Una volta catturato il soggetto e chieste spiegazioni alla donna circa la sua richiesta di aiuto, si è appurato che aveva assistito al furto dell’auto avvenuto la mattina precedente e che, avendone riconosciuto l’autore, ha pensato bene,
vista la vicinanza della caserma e la prestanza fisica dell’uomo, di chiedere aiuto ai carabinieri, sicura di un loro pronto e tempestivo intervento dimostrando, tra l’altro, grande senso civico e rispetto della legge.
Il 30enne straniero, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato identificato e denunciato per violazione della normativa sull’immigrazione, nonché per il furto dell’auto che, ovviamente, fino a quel momento era rimato a carico di ignoti.
