Sono trascorsi sette mesi da quando il centrodestra ha assunto il governo del comune di Forlì con alla guida il sindaco Gian Luca Zattini. Un periodo di tempo abbastanza ampio per poter tracciare un primo bilancio dell’attività amministrativa svolta. Un confronto effettuato con il primo cittadino di Forlì.
“Credo di poter dire che il lavoro fin qui svolto – esordisce Zattini – sia stato positivo. Innanzitutto perchè, come avevamo promesso in campagna elettorale, non abbiano stravolto nulla, nè messo a ‘ferro e a fuoco’ la città, come, al grido di ‘arrivano i barbari’, ripetevano i nostri avversari politici. I cittadini hanno ben compreso che la nostra è una proposta di buona ammnistrazione con l’intento precipuo di mantenere unita la città. In secondo luogo credo di poter dire che positivo è stato anche il riscontro del mondo produttivo, imprenditoriale e dell’associazionismo e questo mi tranquillizza e mi spinge a continuare con forza”
Quali progetti sono stati realizzati e quali vorrebbe concretizzare nel prossimo anno?
“Il 2020 sarà sicuramente l’anno della riapertura dell’aeroporto e dell’arrivo della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Per quanto riguarda lo scalo forlivese devo dire che, oltre ai voli che riprenderanno, il Ridolfi sarà al centro di un grande progetto che interesserà tutto il Polo Aeronautico forlivese, creando una grande sinergia tra Università, ricerca scientifica, scuola Enav e tutto ciò che entrerà a far parte di un vero distretto aeronautico. Poi, cosa altrettanto importante, con il primo ottobre 2020 l’inizio dei corsi della facoltà di Medicina e Chirurgia su Forlì. Credo che questa possibilità non necessiti di essere ulteriormente illustrata vista la grandissima opportunità che rappresenta per la nostra città”.
Ci sono criticità che vede all’orizzonte?
“Le difficoiltà che possono generarsi sono di carattere politico generale. A volte si manifestano momenti di crisi nazionale che possono investire pure gli enti locali, quindi anche la nostra città. Questa è la mia grande preoccupazione perchè diversamente, a livello locale, io vedo attività economiche che dimostrano una grande volontà di espansione. Abbondano progetti di sviluppo aziendale da parte di grandi gruppi e abbiamo un terzo settore che ha una grandissima dinamicità in grado di dare risposte qualificate alle esigenze che si presentano. Pertanto per quanto riguarda la città mi sento tranquillo, non altrettanto per i problemi di carattere nazionale”.
Veniamo ad un problema che da sempre grava sulla città. Le infrastrutture.
“Questo è un grande tema. Credo che già a partire dal prossimo anno si dovranno esaminare attentamente quelle che sono le emergenze infrastrutturali. Parlo della Ravegnana, del collegamento con Cesena, e, arteria che interessa tutta la Romagna, della E45 che è il grande nodo da sciogliere. Una E45, che non ritorni ad essere un asse di grande importanza, penalizza tutta la nostra realtà. Sul forlivese abbiamo tante ditte che con i problemi di circolazione sulla Ravenna Orte si sono trovate in grandissima difficoltà. Un altro tema sul quale dovremo lavorare è sicuramente la strada Cervese, non più all’altezza dei tempi. Il polo turistico del nostro Adriatico credo meriti una viabilità diversa e più moderna”.
Il centro storico è stato spesso oggetto di valutazioni non sempre positive. Come vede ad esempio l’allestimento di Piazza Saffi?
“Ciò che mi ha soddisfatto è stata la dimostrazione che, se a Forlì ci sono le condizioni giuste, la città risponde. Ed è stata una piacevole scoperta perchè di questo non ero sicuro. Il centro, bello e accogliente, si è rivitalizzato e le attività economiche confermano un incremento di affari. Ciò sta a significare che in presenza di politiche adeguate i forlivesi rispondono. Investiremo, quindi, su una viabilità diversa e su un rilancio del trasporto pubblico, che vuol dire portare i bus dove la gente vuole. Non possiamo avere gran parte dei nostri mezzi pubblici che girano completamente vuoti. Ci saranno, quindi, scelte che porteranno a rilanciare l’utilizzo dei bus riportandoli là dove l’utenza li vuole”.
Siamo a fine anno. Quali auguri vuol fare ai forlivesi?
“Come sindaco alla città di Forlì auguro un anno di serenità nel corso del quale, come ha detto il nostro Presidente Mattarella, si scoprano i punti di unione e non di divisione. La città deve marciare unita su obiettivi di comune interesse perchè una città divisa non può vincere le sfide che si presenteranno in futuro”.
Roberto Zoli
