La Squadra Mobile di Forli ha denunciato in stato di libertà tre giovani che nella notte tra martedi e mercoledi scorso si sono resi responsabili di una rapina aggravata nei confronti di un ragazzo di anni 20 affetto da un deficit cognitivo.

Si tratta di E. B. A. nato a Forlì nel 2002, T.G. nato a Ravenna nel 2001 e di una ragazza, C.R. nata a Napoli nel 2000, durante una serata trascorsa in un bar del centro di Forli, e sotto l’abuso di sostanze alcoliche, discutevano verbalmente, per futili motivi, con la giovane vittima P.M. nato nel 1999 a Forlì. Dopo aver discusso con il ragazzo del posto, in un bar del centro, lo hanno seguito all’uscita del locale.  I tre, sotto l’effetto dell’alcol, lo hanno colpito con pugni al volto e poi derubato del cellulare e delle cuffie auricolari. Colpendolo di nuovo, mentre cercava tentava di incamminarsi verso casa.

Il ragazzo dopo che il gruppo si era dato alla fuga raggiungeva la propria abitazione e si portava con suo padre al locale nosocomio allertando la locale C.O.T. Le volanti di zona, nel mentre assumevano sommarie informazioni dalla vittima notavano l’arrivo in pronto soccorso di due ragazzi di cui uno necessitava di medicazioni ad un ginocchio. I due ragazzi non venivano riconosciuti dalla vittima, particolarmente scossa, sicché i dati venivano inoltrati alla squadra mobile che provvedeva immediatamente ad approfondire quanto accaduto. La ricostruzione attraverso le immagini di video sorveglianza sul luogo della rapina, l’incrocio di dati telefonici e lo sviluppo di informazioni permettevano agli investigatori di identificare compiutamente i 3 ragazzi. Nella mattinata di giovedi mattina all’interno degli uffici della locale squadra mobile, i tre ragazzi ammettevano, dinanzi a quanto in possesso dagli agenti, le proprie responsabilità descrivendo quanto commesso. Veniva immediatamente informato dell’accaduto il Sostituto Procuratore della Repubblica Filippo Santangelo che coordinava le attività in corso delegando la Squadra Mobile all’interrogatorio degli indagati che, anche dinanzi ai loro difensori, ammettevano le proprie colpe. Stessa ammissione veniva resa dal minore del gruppo alla presenza del proprio genitore e di cio ne veniva informata tempestivamente altresi la Procura per i Minorenni di Bologna. Al termine delle formalità i tre ragazzi (tutti incensurati ed al momento senza un’occupazione lavorativa) venivano indagati in stato di libertà per il reato di rapina aggravata e lesioni personali nei confronti della giovane vittima che veniva dimessa con una prognosi parziale di giorni 4.  

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.