Controlli a tappeto della Polizia: quattro denunciati, fra questi un 17enne che spacciava droga fuori dalla scuola.
Venerdì pomeriggio e sera la Polizia di Stato ha predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere, di tutela del patrimonio, contrasto allo spaccio di droghe e contro l’immigrazione clandestina, con la partecipazione di pattuglie messe in campo dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Forlì nonché dei Reparti Prevenzione Crimine “Emilia Romagna Orientale” provenienti da Bologna, dotati anche di auto con sistema automatizzato “Mercurio” per la verifica delle targhe dei veicoli in transito. L’attività, che è stata svolta da 5 pattuglie della Questura e 6 dei Reparti speciali di Bologna, si è sviluppata tra posti di controllo, sopralluoghi in aree e zone degradate conosciute in quanto luoghi di ritrovo di soggetti pericolosi o dediti ad attività illecite, nonché identificazione di avventori in esercizi pubblici con contestuale controllo amministrativo della regolarità delle licenze.
Nel corso di questo servizio sono state identificate 103 persone e controllati 155 veicoli, svolti 6 posti di controllo, ispezionati due esercizi pubblici, effettuate 4 perquisizioni a carico di soggetti noti per i loro traffici illeciti, vigilati 14 soggetti sottoposti a limitazione della libertà personale a seguito di provvedimento della magistratura, sequestrati stupefacenti e deferite all’Autorità Giudiziaria 4 persone a vario titolo per ricettazione, detenzione a fini di spaccio stupefacenti, resistenza a pubblico Ufficiale e violazione delle norme sul soggiorno degli stranieri.
Detenzione stupefacenti a fini di spaccio. Una delle pattuglie messe in campo aveva il compito di vigilare le zone scolastiche, nell’ambito del progetto “Scuole Sicure”; in particolare, è stata verificata la segnalazione di un istituto del comprensorio, con la quale la direzione scolastica aveva informato la Polizia della presenza di soggetti sospetti spesso notati in un parchetto adiacente la scuola soprattutto negli orari di uscita dalle lezioni. Gli agenti hanno identificato sei ragazzi, alcuni dei quali minorenni, ed uno di essi, 17enne del luogo, è stato trovato in possesso di quasi 6 grammi di stupefacenti (haschish e marijuana) suddivisi in altrettanti involucri, nonché 50 euro (ritenuti provento di spaccio) e oggetti per l’uso ed il consumo di queste droghe. Il tutto è stato sequestrato ed il ragazzo denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, ed anche per ricettazione, perché aveva una tessera START Romagna di provenienza illecita.
Controlli agli esercizi pubblici. Nell’ambito dei controlli negli esercizi pubblici non sono emerse irregolarità amministrative ma a carico di un avventore è scattata la denuncia alla magistratura per violazione alle norme sul soggiorno degli stranieri. L’uomo, in cittadino cinese residente a Forlì, al momento di farsi identificare non aveva al seguito alcun documento che comprovasse la sua reale identità e la sua regolare permanenza in Italia. E’ stato quindi accompagnato in Questura e identificato dalla Polizia Scientifica attraverso il rilevamento delle impronte digitali, che ha confermato le generalità verbalmente dichiarate ai poliziotti ma non lo ha “salvato” dalla denuncia per la violazione degli obblighi inerenti il soggiorno, non avendo dimostrato in occasione del controllo la sua regolare permanenza sul suolo nazionale.
Resistenza a Pubblico Ufficiale. Due giovani albanesi appiedati sono stati l’obiettivo del controllo di una delle pattuglie presenti in orario serale. Uno dei due aveva la carta d’identità ma non ha saputo dimostrare di essere in regola poiché non aveva al seguito il permesso di soggiorno; l’altro non aveva alcun documento e quando ha capito che gli agenti intendevano accompagnarlo in Questura per identificarlo si è dato alla fuga. Ne è nato un inseguimento per le vie del centro fino a quando finalmente è stato di nuovo acciuffato e caricato in auto. In questa circostanza ha opposto resistenza agli agenti, ma invano. La verifica sulla sua identità, anche in questo caso attraverso il rilevamento delle impronte digitali da parte del sistema della Polizia Scientifica, ha consentito di verificare che non era in regola sul territorio nazionale; a suo dire era fuggito solo perché clandestino. Ad ogni modo, nei suoi confronti è scattata la denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale, e per la violazione delle norme sul soggiorno, e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione. Anche l’altro che era in sua compagnia, sebbene non resosi responsabile di fuga, è stato denunciato per la violazione degli obblighi sul soggiorno, in quanto non ha esibito i documenti attestanti la sua regolarità sul territorio nazionale. La perquisizione a loro carico non ha portato al ritrovamento di tracce per contestare loro ulteriori reati.




















