“Sullo scontro in Piazzetta della Misura a Forlì i giornali hanno raccontato soltanto la parte che più gli faceva comodo, ma i violenti sono stati quelli che ci hanno circondato e provocato con insulti”, così questa mattina un esponente di Forza Nuova, ha scritto sui social. “C’erano tre giovani al banchetto regolarissimo per la raccolta di firme e proprio quelli che predicano la democrazia ci hanno impedito di divulgare il nostro pensiero e diffondere la nostra pacifica idea. Ad un certo punto almeno una quarantina di persone che stavano lì da almeno un’ora hanno fatto un muro e circondato i tre del banchetto con fare minaccioso. Così, i nostri tre ragazzi, hanno chiesto aiuto ad altri militanti che si trovavano da altra parte della città. Quando sono arrivati è scoppiato il casino perché i nostri, i numero inferiore avevano tre bastoni”.

Il comunicato ufficiale di Forza Nuova:

Ieri sera a Forlì il banchetto della nostra Associazione Evita Peron, intento a raccogliere firme per richiedere l’istituzione del reddito di maternità, è statocircondato in maniera intimidatoria da 40 antagonisti, tra anarchici e centri sociali, per impedire ai cittadini, presenti in gran numero per i mercatini natalizi, di sottoscrivere la nostra petizione.
Con il benestare della questura l’opera di disturbo si è protratta per oltre un’ora fino all’intervento dei nostri militanti che hanno liberato la zona permettendo così a tutti i cittadini di potersi avvicinare al nostro banchetto. Decine e decine di firme raccolte e nuovi tesseramenti innanzi agli occhi sconfitti di chi, con le sue politiche antinazionali ed antipopolari, ha completamente fallito ed oggi viene respinto a furor di popolo…

Comunicato dell’Associazione Evita Peron: 

Ieri pomeriggio anche a #Forli la democrazia totalitaria ed italofobica ha perso nuovamente.

Mentre le militanti del dipartimento femminile #EvitaPeron di Forza Nuova erano intente a raccogliere le firme #REDDITOALLEMADRI, opera sociale di grande spessore a favore delle migliaia di #famiglie, pilastro di ogni società civile ad oggi vessato e depauperato di ogni sua naturale funzione e ricchezza, una quarantina di antagonisti hanno accerchiato il banchetto pressando, non solo psicologicamente, chiunque volesse avvicinarsi per contribuire alla causa.

Inutile il servizio delle forze dell’ordine, consce di ciò che poteva accadere ma senza preoccuparsi dell’incolumità delle centinaia di persone presenti ai mercatini di Natale, che hanno avallato la manifestazione non autorizzata e rimanendo immobili difronte agli attacchi sinistrosi, di contro, hanno impedito il normale svolgimento di una raccolta firme con metodi repressivi a sfavore dei militanti forzanovisti intervenuti a difesa dell’iniziativa.

Peccato per loro che la partita a Risiko messa in atto per incastrare gli unici rimasti a difesa della famiglia e della Patria, ha portato risultati inaspettati con decine e decine di firme raccolte e tante persone che in queste ore stanno dando piena solidarietà.

Nessuna differenza tra #guardie ed #antagonisti, tutti servi dello stesso sistema, tutti burattini manovrati per uno stesso fine. Questa la loro #Democraziatotalitaria” 

Comunicato dell’Anpi: 

PRESIDIO ANTIFASCISTA DAVANTI ALLA PREFETTURA.
L’ANPI FC esprime la più dura condanna per gli episodi di violenza che hanno visto protagonisti facinorosi neofascisti, che hanno assalito un gruppo di cittadini forlivesi, costringendo a ricorrere alle cure ospedaliere un compagno della CGIL e un poliziotto intervenuto per fermarli. E’ ora di dire basta a questi rigurguti neofascisti, che stanno riversandosi nelle nostre città. Dopo gli skin head a Como, l’orribile spettacolo fuori dalla redazione di Repubblica, la violennza razzista e omofoba arriva anche a Forlì. Cosa indecente per qualsiasi città del nostro paese, ma ancora più grave in una città medaglia di argento per la Resistenza , e a pochi passi dai lampioni cui i fascisti appesero i corpi dei partigiani del battaglione Corbari. Uno sfregio indegno alla loro memoria. E’ ora di dire basta con queste indecenti presenze. La politica deve dare risposta a questa esigenza di democrazia, che sorge spontanea tra i cittadini che hanno a cuore la giustizia e la liberta. Si agisca in fretta, prima che, come insegna la storia, sia troppo tardi.

ANPI provinciale Forlì Cesena

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