Il die-in è una particolare forma di protesta pubblica nella quale i partecipanti si accasciano a terra simulando la fine, mentre uno o più ragazzi spiegano ai presenti con un megafono il motivo della manifestazione e le sue ragioni.

“Vogliamo attirare l’attenzione dei passanti per far capire quanto urgente sia il problema del cambiamento climatico. Abbiamo visto i disastri recenti che hanno colpito il nostro territorio, e purtroppo senza azioni risolutive saremo costretti a fronteggiare sempre più spesso queste emergenze”, spiegano gli organizatori. I danni degli eventi legati al clima sono già un allarme ed un costo per la collettività, che sarebbe inferiore grazie alla prevenzione su scala globale ed alla messa in sicurezza.

Il rapporto dell’IPCC stima che con 1,5 gradi di aumento di temperatura a livello globale i mari si innalzerebbero da 0,26 a 0,77 metri. Facendo una simulazione (*) lo scenario per l’Adriatico settentrionale sarebbe disastroso:


Non c’è più spazio per temporeggiare sulle contromisure, per questo il gruppo a Forlì sta organizzando un secondo grande corteo, dopo l’enorme successo del 15 Marzo, per venerdì 24 di Maggio. Il corteo partirà da Piazzale della Vittoria alle 9 per terminare al Parco Urbano, dove si pranzerà grazie alla collaborazione della Collina dei Conigli e nel pomeriggio si terranno diversi interventi intervallati dal contributo di band sensibili a queste tematiche.

Il Die-In del 15 marzo scorso a Forlì

Sono invitati tutti gli studenti, mamme e padri, lavoratori e pensionati a partecipare “per non lasciarsi sfuggire l’occasione di dimostrare che c’è ancora speranza di salvare questo pianeta. Non ne abbiamo un altro”.

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