Proprio nel giorno in cui la Polizia di Stato festeggiava il 166° anniversario della fondazione, le volanti della Questura hanno raggiunto un importante successo per la lotta ed il contrasto ai furti notturni in ditta.
E’ stato infatti individuato un 50enne italiano, di origine laziale ma da tempo residente nel forese, il quale, seppur formalmente accusato del reato di ricettazione, alla luce dei suoi precedenti e degli arnesi da scasso di cui disponeva, appare probabile possa essere il diretto responsabile delle razzie notturne.
Nelle ultime settimane le Volanti della Polizia di Stato erano intervenute alcune volte per effettuare sopralluoghi di furto in ditte situate nella zona industriale di Forlì, accertando che le modalità di azione presentavano numerosi elementi comuni, tanto da non escludere che dietro ad essi potesse celarsi la stessa mano. E’ stato così predisposto un piano per intensificare i controlli nella zona di interesse, monitorando i veicoli in circolazione, la cui presenza, soprattutto nelle ore notturne, poteva essere degna di sospetto.
Il cerchio è andato stringendosi in riferimento al 50enne laziale, notato qualche volta aggirarsi a bordo del suo furgone bianco, fino a che è stato rintracciato verso le 2 di ieri notte dalla volante che ha deciso di effettuare un controllo approfondito.
Nell’immediato l’uomo è stato trovato in possesso di arnesi da scasso o comunque utili per la commissione di furti (torce, guanti, piedi di porco, tronchesi) ed anche tre coltelli di varie dimensioni.
L’occhio attento degli agenti ha però anche consentito di notare un mazzo di chiavi tra le quali spiccava quella di un veicolo Volkswagen, in merito al quale l’uomo non dava alcuna valida giustificazione; il veicolo, marca VW modello Caddy, di colore rosso, era parcheggiato a poca distanza ed è risultato intestato ad una ditta ormai fallita della quale, però l’uomo era legale rappresentante.
La perquisizione è stata quindi estesa anche a questo mezzo, e qui è stata rinvenuta numerosa refurtiva, in linea di massima arnesi da lavoro (trapani elettrici, smerigliatrici, compressori, utensili manuali di vario genere, per un valore approssimativo di circa 20mila euro) parte dei quali già riconosciuti come di provenienza furtiva poiché sottratti qualche sera fa alla ditta Gualtieri Infissi della zona industriale.
Anche dentro questo veicolo c’erano arnesi da scasso (piede di porco, tronchesi, guanti, ecc.). In pratica, quest’ultimo veicolo fungeva da piccolo deposito della merce che, di volta in volta, veniva rubata.
All’uomo sono stati contestati vari reati, dalla ricettazione, al porto illegale di coltello fino al possesso di arnesi atti allo scasso. Nei suoi confronti pende ora una denuncia alla Procura della Repubblica, e le indagini proseguiranno per verificare la provenienza delle cose in sequestro ed appurare eventuali sue dirette responsabilità nella commissione dei furti.
Parte della refurtiva deve ancora trovare i proprietari: per questo la Questura mostra le foto.






















